Usate la tecnologia pensando agli altri e al portafoglio?

7 Novembre 2016

di Paola Farinella

Dato che sempre più ragazzi usano il cellulare e il computer, nonché altre novità tecnologiche per lo svago, devono imparare a impiegare questi strumenti in modo giudizioso e responsabile.

Che aiuto si può dare loro?

Usate la tecnologia pensando agli altri e al portafoglio?
Katherine, che ha sui 25 anni, al lavoro usa il computer. vignetta-foto-a-tavola-479x480

E quando è a casa si ritrova sempre a navigare in Internet, a fare acquisti on-line e a gestire una valanga di e-mail.

Comunque rispetto ai suoi colleghi più giovani lei fa un uso contenuto della tecnologia. “Perché mi stressano sempre con quegli stupidi messaggini?”, si chiede.

“Sono un essere umano! Perché non mi fanno una telefonata?”
Nelle parole di Katherine c’è una contraddizione, dato che anche il telefono è un modo indiretto per comunicare.

Tuttavia in quello che dice c’è un fondo di verità: molti congegni ideati per comunicare creano in effetti una distanza emotiva fra le persone.

Per trovare il giusto equilibrio nell’uso della tecnologia bisogna fare alcune considerazioni.
“Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro”.

Se applichiamo queste parole all’uso che facciamo del cellulare e del computer, tratteremo gli altri con rispetto e avremo buone maniere.

“Io e mio marito eravamo al ristorante”, racconta una donna che si chiama Anne.

“Due uomini stavano mangiando al tavolo a fianco. Uno di loro, però, ha passato tutto il tempo al cellulare: parlava e mangiava. Ci è dispiaciuto per il suo amico che praticamente ha mangiato da solo”.

Se foste stati al posto di quest’uomo come vi sareste sentiti?

Feriti?

Offesi?

In effetti, il fatto di poter usare il cellulare quasi ovunque e in qualunque momento non significa che dobbiamo farlo per forza.

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