Tutti pazzi per il giallo

Sono piccoli, gialli e lo scopo della loro vita è trovare il padrone più cattivo del mondo per servirlo. Loro sono i Minions, il nuovo fenomeno mediatico che in pochissimo tempo ha conquistato il mondo intero con la sua simpatia.

Sì, perché i piccoli protagonisti dell’omonimo film, uscito nelle sale europee a giugno (e in quelle italiane ad agosto), hanno da subito incontrato un gran favore di pubblico (non solo quello dei più piccoli) riuscendo ad ottenere un ottimo risultato nelle critiche e sopratutto al botteghino. Infatti, con i suoi 22,3 milioni di euro incassati, è stato per lungo tempo il film più visto del 2015, costretto ad abdicare poi, solo a favore dell’amatissimo Inside out prodotto dalla Pixar Animation.

Ma nonostante la perdita di questo primato i tre piccoli combina guai, evoluti da organismi unicellulari, hanno da subito conquistato il pubblico guadagnandosi il diritto di entrare nelle nostre case, non solo sotto forma di film, ma anche di vario merchandising. Dalle magliette, ai pupazzi, ai portachiavi una vera e propria invasione gialla capace di conquistare il pubblico di tutte le età, compito tutt’altro che facile per un film d’animazione.

Nati dalla mente creativa di Ken Daurio e Cinco Paul sono uno spin-off/prequel del celebre film Cattivissimo Me e Cattivissimo Me 2. Il film narra le vicende del trio composto da Stuart, Kevin e Bob e il loro desiderio di trovare, a tutti i costi, un padrone da servire nelle sue cattive azioni. Seguendo le loro vicende è possibile fare un “viaggio nel tempo” capace di spiegare tutta la vita dell’insolito trio e dei loro simili in un mix di gag, risate e situazioni fuori dal comune.

Un buon modo per passare una serata diversa dal solito, in compagnia della spensieratezza e del divertimento che sono assicurati per tutta la durata del film. Dopo averlo visto sarà sicuramente difficile resistere alla tentazione di comprare uno dei moltissimi e coloratissimi gadget sparsi per le vetrine delle nostre città. Se siete pronti a farvi rapire dal ciclone giallo, non vi resta che schiacciare play.

 

Michele Dicanosa