Tecnologia: un bene o un male?

28 Ottobre 2016

di Paola Farinella

Un uomo perde il controllo della vettura e va a sbattere contro un palo della luce: la persona accanto a lui resta gravemente ferita. L’uomo prende subito il cellulare e chiede aiuto.

Ma perché ha perso il controllo?

Per un attimo ha distolto lo sguardo dalla strada per rispondere al telefono.
Come mostra questo esempio, i prodotti della tecnologia moderna possono essere un bene o un male: tutto dipende da noi e dall’uso che ne facciamo.

Fra l’altro pochi vorrebbero tornare ai mezzi rudimentali dei tempi passati?computer

Il computer, per esempio, ci risparmia alcune noiose incombenze, e ci permette di fare acquisti e operazioni bancarie on-line. Inoltre ci consente di tenere i contatti con gli altri via e-mail e con file audio o video.
Fino a non molto tempo fa, i componenti di una famiglia partivano la mattina ognuno per le proprie attività e parlavano di nuovo insieme solo la sera. Ora invece “il 70 per cento delle coppie in cui entrambi i partner hanno il cellulare si sente durante la giornata solo per salutarsi, il 64 per cento si mette in contatto per organizzare gli impegni e il 42 per cento dei genitori chiama i propri figli ogni giorno col cellulare”, dice un articolo di USA Today.

È possibile che l’uso eccessivo o improprio della tecnologia risulti dannoso a livello psicologico o fisico?

Prendiamo il caso di due sposini di un paese occidentale. Secondo un articolo di giornale, “erano costantemente al telefono: in auto, in palestra, e si chiamavano perfino in casa propria da stanze diverse”. A volte accumulavano ben 4.000 minuti di chiamate al mese, vale a dire oltre 66 ore, e dicevano di non poter vivere senza telefono. Secondo il dott. Harris Stratyner, esperto di igiene mentale, presentavano “i sintomi tipici della dipendenza”, ed “è come se il loro rapporto si sviluppasse solo attraverso un oggetto”.
Un esempio del genere può sembrare un caso limite, ma riflette una tendenza preoccupante. Per molti l’idea di non essere raggiungibili, anche solo per un’ora, è insopportabile.

“Dobbiamo controllare sempre l’e-mail, essere sempre collegati a Internet e scambiarci sempre messaggi con gli amici”, dice una ragazza poco più che ventenne.
“Il fatto che l’uso della tecnologia vi porti via sempre più tempo e sia diventato la vostra attività preferita, al punto di escludere qualsiasi altra cosa, rappresenta un forte campanello d’allarme che qualcosa non va”, dice il dott. Brian Yeo nel Business Times di Singapore.

Inoltre chi sta rinchiuso per ore con i suoi gingilli elettronici spesso fa poco esercizio fisico, o non ne fa per niente, e rischia l’insorgere di una malattia cardiovascolare, del diabete o di qualche altra grave patologia.
Ci sono anche pericoli più immediati.

Riguardo ai telefonini, per esempio, da uno studio recente è emerso che chi parla al cellulare mentre è al volante, anche con il vivavoce o l’auricolare, ha gli stessi riflessi intorpiditi di un autista ubriaco.

Anche mandare messaggini quando si guida può essere letale, e un sondaggio rivela che circa il 40 per cento dei ragazzi al di sotto dei 27 anni manda SMS mentre è al volante.

Tra l’altro, se siete tentati di telefonare o mandare un messaggio mentre guidate, tenete presente che in caso di incidente la polizia e la compagnia di assicurazioni potrebbero verificare se al momento dell’impatto stavate usando il telefono.

Una telefonata o un banale SMS può costare molto caro!

Secondo un’indagine condotta su un disastro ferroviario avvenuto nel 2008 in California in cui persero la vita 25 persone, il macchinista aveva mandato un SMS pochi secondi prima dell’incidente.

Non aveva nemmeno azionato i freni.