Sentimenti, emozioni e pensieri

Sentimenti, emozioni e pensieri: L’insorgere di sintomi e malattia dal livello
cellulare alla loro manifestazione fisica.

A cura
della Dr.ssa Maria Teresa De Donato
Naturopata, Omeopata, Life Strategist, Autrice
Lezione di coaching con Maria Teresa De Donato, Dottoressa in Salute Olistica
Nel nostro precedente articolo intitolato Co-creare la propria realtà (http://www.class24.it/cocreare-la-propria-realta/) avevamo accennato al fatto che corpo, mente e spirito sono strettamente connessi gli uni agli altri e che aspetti come la fede e, di conseguenza, le visualizzazioni contribuiscono a creare la nostra realtà in quasiasi ambito.

Questi principi si applicano naturalmente anche all’area Salute & Benessere e a chi fosse interessato ad approfondire le dinamiche di tutto ciò consiglio vivamente il bellissimo libro Molecole di Emozioni, scritto dalla Dr.ssa Candace B. Pert, neuroscienziata, biologia e farmacologa di fama internazionale che attraverso i suoi studi, ma soprattutto attraverso i suoi molti anni di attività di laboratorio, ha dimostrato scientificamente la fondatezza degli assunti delle terapie olistiche.

Queste ultime, infatti, hanno da sempre sostenuto che corpo, mente e spirito sono talmente interconnessi tra loro
da generare cambiamenti – positivi o negativi, a seconda dei casi – già a livello cellulare con tutte le conseguenze del caso.

Detto in maniera più semplice ed in armonia con ciò che afferma anche la Medicina Tradizionale Cinese, qualsiasi sintomo e/o malattia che affligge il corpo è causato generalmente da uno squilibrio emotivo o mentale.

Dello stesso parere è il Dr. R. Dahlke, medico tedesco, il quale, proprio tramite la sua Medicina Esoterica Psicosomatica, ha creato una sorta di mappatura che mostra come e dove diversi tipi di problemi emotivi possono avere un impatto sul corpo.

Le seguenti informazioni vogliono essere un riassunto atto ad aiutarci ad identificare, attraverso l’individuazione della zona in cui i sintomi e la malattia appaiono, il loro potenziale collegamento ai nostri traumi emotivi e/o mentali o alle nostre angosce.

La zona gola, ad esempio, sembra essere collegata a problemi di espressione del Sé e, di conseguenza, alla mancanza di fiducia e all’incapacità di esprimere liberamente i propri sentimenti e le proprie emozioni.

L’area delle spalle è collegata a problemi di responsabilità ed al senso di grave peso da portare (a livello emotivo) che ne deriva.

La zona centrale-superiore del corpo (petto) riflette ciò che ha a che vedere con le questioni di cuore, come pena, dolore, tristezza, perdita, senso di vuoto, senso di impotenza, di non essere degni di, sentimenti repressi, imbarazzo, umiliazione e vergogna.

L’area superiore-inferiore del corpo (la fascia sotto al seno) è collegata a problemi relativi a timore e fobie e, perciò, a tutti quelli legati alla perdita di o al timore di perdita del controllo.

La zona media-superiore di destra è collegata a tutto ciò che ha attinenza con sentimenti negativi quali rabbia, gelosia, odio e risentimento, mentre l’area media-superiore di sinistra riflette problemi causati dal senso di colpevolezza, vergogna, di non essere degni di, di non essere accettati, di autocritica e autogiudizio negativi e, perciò, all’inabilità di accettare e di ricevere.

L’area media-centrale (corrispondente all’addome) è collegata a problemi legati alla famiglia, quindi, a tutti quei fattori negativi che potremmo aver vissuto nell’infanzia, siano essi traumi mentali, emotivi o fisici, quali molestia, abuso, stupro, violenza ed ha, quindi, legami anche con impotenza e frigidità.

La parte inferiore dell’addome corrisponde a ciò che potremmo definire area di Sopravvivenza, che è collegata ai sentimenti e di conseguenza al timore che potremmo non essere in grado di affrontare e superare una situazione in grado di mettere in pericolo la nostra stessa vita.

Questa zona è strettamente connessa al nostro meccanismo di sopravvivenza e, perciò anche collegata all’area di Rifiuto (destra) e Tradimento (sinistra), con la prima che include la critica ed il giudizio degli altri, l’auto riconoscimento, il senso di abbandono e di dolore al cuore, e la seconda la sensazione di essere traditi da qualcuno che amiamo, di cui ci fidiamo, e dal senso di autotradimento.

Un altro medico tedesco, il Dr. R. G. Hamer, fondatore della tanto discussa Nuova Medicina Germanica, deceduto in anni recenti, ha approfondito alcuni di questi aspetti focalizzandosi sulle malattie degenerative e dimostrando il legame tra molte forme di cancro e problemi psicologici.

Dopo essersi ammalato lui stesso di cancro in seguito alla prematura morte del figlio, il Dr. Hamer iniziò a chiedersi se non ci fosse un nesso tra la scomparsa del figlio, il dolore da lui provato quale genitore per la sua morte e la comparsa del suo cancro.
Nel tentativo di dare una riposta a questa sua domanda e di dimostrare la sua ipotesi secondo la quale molte forme di cancro potrebbero essere il risultato di specifici traumi o “shock conflittuali” che si sono vissuti nel momento in cui ci si è confrontati improvvisamente con una realtà traumatica cui non si era preparati, il Dr. Hamer iniziò ad analizzare il cervello di ciascun paziente affetto da cancro che si presentava da lui per farsi curare.

Attraverso i suoi studi e le sue ricerche, e pur non negando il fatto che alcune malattie degenerative possano essere causate da altri fattori tra cui l’inquinamento ambientale, elaborò una classifica che indicava l’area del cervello collegata all’organo in cui il cancro si manifestava e la tipologia di trauma/shock con cui il paziente si era
confrontato.

Hamer approdò, alla fine, al seguente risultato:
1) Cancro al seno (ghiandole) – Conflitto di preoccupazione per il nido/la famiglia
2) Tumore al colon – Conflitto del “boccone” indigesto, legato a problemi con familiari
costretti a vivere sotto lo stesso tetto o nelle vicinanze
3) Cancro del polmone – Conflitto di morte
4) Tumore renale – Conflitto di abbandono
5) Cancro al seno intraduttale – Conflitto di separazione
6) Cancro cervicale – Conflitto sessuale femminile
7) Cancro ovarico/tumore del testicolo – Conflitto di perdita profonda
8) Tumore osseo – Conflitto di autovalutazione
9) Cancro alla prostata – Conflitto sessuale maschile

A prescindere, perciò, da quale siano le nostre convinzioni/credenze in tal senso e dalle nostre preferenze su un sistema medico piuttosto che un altro (tradizionale o olistico/naturale/complementare/alternativo/integrativo) è bene accettare il fatto che corpo, mente e spirito sono indissolubilmente connessi e che, quindi, pensieri, sentimenti ed emozioni – essendo forme di energia – hanno profonde ripercussioni sulla nostra salute e sul nostro benessere a tutti i livelli.

Ne consegue, quindi, che quando pensieri, sentimenti ed emozioni sono negativi (rabbia, risentimento, odio, tristezza, dolore e simili) questi generano nel tempo sintomi e malattie.

Non e’ un discorso di “se”, ma di “quando”.

IMPORTANTE: Il materiale presentato in questo articolo ha solo scopo informativo e non è da considerarsi come sostitutivo di parere medico.

 

 

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