Rottamiamo l’auto

6 Febbraio 2017

di Meri Lolini 

Abbiamo l’auto da rottamare e la diamo indietro per acquistarne una nuova. Chiediamoci come avviene la distruzione della nostra vecchia auto e quali rifiuti ne derivano. La frantumazione delle auto a fine vita è un processo complicato che prevede la produzione di rifiuti metallici e non metallici e un parte chiamato car-fluff. auto-per-demolizione
I rifiuti metallici vengono inviati alle fonderie per la rifusione e rappresentano circa il 15%  del prodotto delle acciaierie italiane. Il car-fluff è costituito da quelle parti in materiale plastico, le schiume , le gomme , il vetro ed i tessuti di rivestimento che costituiscono alcune parti interne dell’auto. Nei primi anni del 2000 fu effettuato uno studio dalle ARPA e dall’Agenzia nazionale (APAT-ISPRA) per caratterizzare questo rifiuto e conoscere la sua composizione, il suo potere calorifico e la sua eventuale destinazione una volta conosciute queste caratteristiche. Furono fatti i campionamenti in vari impianti sul territorio nazionale ed i campioni furono analizzati per i metalli e valutata anche la cessione di questi ( analisi sull’eluato ) per gli olii minerali, per  i microinquinanti organici ( Policlorobifenili-Idrocarburi policiclici aromatici e diossine) e per carbonio organico disciolto (COD) ed il potere calorifico sia superiore che inferiore. I risultati ottenuti per questa caratterizzazione hanno fatto emergere che i dati minori erano stati rilevati negli impianti dove la separazione del car-fluff dal resto dei rifiuti di frantumazione erano più efficaci ed idonei a questo intento e dove questo sistema era meno efficace bisognava indirizzare questa tipologia di rifiuto a discariche adeguate al car-fluff. Quindi dove va a finire il car-fluff? Quello che ha le caratteristiche buone di separazione può essere impiegato nei gassificatori per la produzione sia di energia termica che elettrica, quando questa separazione non ha un alto  grado di “purezza” il rifiuto finisce in discarica .
Al centro Italia è partito un progetto di recupero degli scarti non valorizzati che bonifica e trasforma  il fluff in conglomerato bituminoso da impiegare per la pavimentazione delle strade.Questo trattamento è il frutto  di anni di ricerca con  la collaborazione tra l’Università la Sapienza, il Centro sviluppi materiali e il centro ricerche Fiat e la Centro rottami di Cisterna di Latina .Questo impianto di trattamento seleziona il fluff e lo tratta termicamente per la devolatizzazione della frazione fine, riducendo quindi la percentuale di rifiuto da conferire in discarica. Esiste in Italia un’associazione che raggruppa tutti i riciclatori di auto il suo nome è AIRA , che garantisce la tracciabilità del rifiuto. Le auto si rottamano e se il processo della suddivisione del rifiuto è fatto ad un buon livello si ricicla una buona percentuale di tutti i suoi componenti. Questo è il link per approfondire l’argomento.

www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00003800/3899-rapporti-02-15.pdf