Per cosa vuoi esser ricordato

di Elisa Scagnetti

13 Maggio 2016

Si dice che verremo ricordati dai posteri solo per una di queste due cose: i problemi che abbiamo risolto o i problemi che abbiamo creato.

Abraham Lincoln ha sicuramente fatto la differenza e ha cambiato il mondo per sempre…ma anche Hitler ha fatto la differenza e ha cambiato il mondo per sempre. Possiamo dire che entrambi sono stati protagonisti di un problema e per questo verranno ricordati, la differenza è che uno l’ha risolto e l’altro l’ha creato.

Tu per cosa vuoi essere ricordato?

Questa è la domanda chiave, forse tra le più importanti, che dovresti porti nell’arco della tua vita.

Caliamoci nella tua realtà, infatti non hai bisogno di fare la differenza a livello mondiale per essere ricordato, cosa stai facendo per essere ricordato?

Stai risolvendo un problema o lo stai creando?

Credo che si possa fare la differenza tutti i giorni, in ogni momento della nostra vita. Quando esci di casa la mattina inizi a vivere e creare una serie di eventi concatenati tra loro che porteranno a influenzare le esperienze di molte persone che ti circondano, magari che non conosci, e sarai il fattore scatenante di cambiamenti di cui, probabilmente, non hai neanche la  percezione.

Il tuo impatto sugli altri è problem-solving o problem-creating?

Pensa per un attimo alle persone che hanno fatto parte della tua vita in passato: un ex capo, collega, compagno di stanza dell’università, un vicino di casa, il tuo primo amore, il tuo migliore amico d’infanzia, un insegnante….
Queste persone hanno risolto un problema della tua vita o lo hanno creato?

Ti hanno aiutato a migliorare, sono stati punti di riferimento positivi o ti hanno fatto soffrire, ti hanno portato a essere una persona peggiore?

Adesso fai uno sforzo ulteriore e prova a pensare come tu hai influenzato le loro vite: per il tuo amico, collega o insegnate sei stata una persona che gli ha risolto un problema o che glielo ha creato? albert-einstein-1

Puoi cambiare la vita delle persone con piccoli gesti quotidiani, non ti serve essere il Presidente di una nazione per contribuire a migliorare le loro vite. Alcuni piccoli suggerimenti che mi vengono in mente possono essere:

Tenere la porta aperta alla persona dietro di te
Fermarti con la macchina per far attraversare un pedone
Sorridere alle persone che incroci
Incoraggiare una persona in difficoltà

Il bello di queste piccole azioni quotidiane è che le puoi fare all’infinito e il grado di appagamento che ne consegue è più grande per te che per il destinatario dei tuoi gesti.

In questa settimana ti voglio incoraggiare a rispondere a queste semplici domande:
Quanti gesti che migliorano la vita delle altre persone voglio fare?
Su quante vite voglio fare la differenza in meglio?

Come?
E infine quale gesto voglio compiere OGGI per risolvere un problema a una persona che mi circondano?

Dai solo un gesto, è facile!