Palermo città del mondo

di Meri Lolini
Nell’ambito della campagna per la giustizia “Woman’s Freedom Iran” il 26 novembre 2019, alle ore 12,30 a Palazzo delle Aquile di Palermo, sarà conferita la cittadinanza onoraria a Nasrin Sotoudeh, avvocata e attivista iraniana per i diritti umani.

Meri Lolini
Meri Lolini

La Sotoudeh è attiva nella difesa legale di attivisti, oppositori e di donne iraniane arrestate per essersi tolte il velo in pubblico.

Ha difeso giornalisti e attivisti tra cui il premio Nobel per la pace Shirin Ebadi e diversi dissidenti arrestati durante le proteste di massa nel 2009 contro la contestata rielezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad.

Arrestata più volte, nel marzo 2019 viene condannata a 33 anni di carcere e 148 frustate.

La sentenza si aggiunge alla condanna a cinque anni emessa nel settembre 2018, per un totale di 38 anni di prigionia.

La militante si trova nel durissimo carcere di Evin.

A darne notizia della sua condanna su Facebook è stato il marito Reza Khandan, che era stato a sua volta condannato nei mesi scorsi a sei anni di carcere.

La notizia della condanna di Sotoudeh arriva dopo la nomina dell’ultraconservatore Ebrahim Raisi come nuovo capo del sistema giudiziario iraniano.

La somma delle condanne é di 33 anni e 148 frustate cosí accumulati: 7 anni e sei mesi per l’intenzione di commettere un crimine contro la sicurezza nazionale Art. 610 del Codice Penale Islamico – 1 anno e sei mesi per propaganda contro il sistema di leggi Art. 500 – 7 anni e sei mesi per aver preso parte ad un gruppo illegale Art. 499 – 12 anni per deviazione morale e istigazione alla prostituzione Art. 639 – 2 anni per la violazione dell’ordine pubblico Art. 618 – 3 anni e 74 frustate per aver pubblicato falsitá e aver disturbato il sistema pubblico Art. 698 – 74 frustate per essere apparsa senza velo in presenza del Pubblico Ministero Art. 748; inoltre ci sono altri 5 anni per un precedente verdetto. La cittadinanza sarà conferita dal Sindaco di Palermo, Professore Leoluca Orlando, e ritirata da Giorgia Butera (Presidente Mete Onlus ed Advocacy di “Woman’s Freedom Iran”) e dall’Avvocato Francesco Leone (Legal Advisor della Campagna), trovandosi la Sotoudeh rinchiusa in carcere.

Un pensiero va a Nasrin Sotoudeh, avvocata e attivista iraniana per i diritti umani, che riceverà la cittadinanza onoraria.

Sarà un onore per tutti noi accoglierla nella nostra comunità e dare a lei ed alla sua vita la visibilità per essere aiutata e tutelata da quelle tante tremende e dolorose ingiustizie delle quali è vittima. E’ una donna del mondo, che ha deciso di denunciare la condizione di oppressione, che vivono le persone in Iran e specialmente le donne.

Credo che sia sempre più necessario pensare all’umanità come cittadina del mondo. E’ in questo grande territorio, che dobbiamo garantire a tutti la dignità di essere persone libere con diritti e doveri ,che rendano ognuno di noi orgogliosi di appartenere a questo insieme chiamato umanità.

Finchè ci sarà un angolo del pianeta nel quale non siano garantite queste condizioni, ognuno di noi ha il dovere di dare il suo contributo per la salvezza di chi è oppresso.

L’attività di Mete Onlus è stata preziosa per far conoscere questa e tanti altri casi di persone vittime nei tanti angoli del nostro pianeta di tirannie e tanti altri atteggiamenti volutamente celati da comportamenti tipici di certe culture e vorrei citare la problematica delle spose bambine e del tremendo turismo sessuale dove tante creature vengono sottomesse ad atteggiamenti deprecabili.