Occit’Amo: guardare, sentire, gustare

Sabato 13 e domenica 14 luglio 2019

Valle Po e Infernotto: quattro appuntamenti tra Ostana, il Pian Munè e Montoso per il primo fine settimana italiano di Occit’amo.

SABATO 13 LUGLIO 2019 – OSTANA

Ostana è un piccolo paese che guarda in faccia il Monviso, in Valle Po, la vallata scavata naturalmente dal fiume Po prima che entri in Pianura Padana.

Ostana è inserito tra i borghi più belli d’Italia, e in questi anni sta vivendo un momento di vera e propria rinascita grazie alle iniziative tese a fare rivivere il piccolo borgo montanaro preservandone cultura e tradizioni.

Ore 17.30

LA FABBRICA DEI SUONI

Laboratorio didattico intorno alla musica rivolto ai bambini tra 5 e 13 anni

Ore 21.30

L’AS PAGAT LOU CAPEU

Concerto da ballo

L’as pagat lou capèu, che cos’è? È l’incontro di quattro talentuosi musicisti che animano la scena nizzarda con un repertorio pieno di energia cantato in lingua nizzarda, di Gap e piemontese.

Dopo essersi arrampicati per 10 anni lungo le vallate della Contea di Nizza per animare i “balèti”, le feste patronali e altre manifestazioni culturali, questi quattro giovani “di paese” salgono sul palco per presentarvi le loro creazioni artistiche che uniscono musica tradizionale e modernità.

Che siate ballerini agguerriti, innamorati della regione nizzarda o semplici curiosi venite a vedere, cantare e ballare con l’as pagat lou capèu!

DOMENICA 14 LUGLIO 2019 – PIAN MUNÈ E MONTOSO

Pian Munè nasce come stazione sciistica per diventare, nel corso degli ultimi cinque anni, una località turistica tout court grazie all’impegno dei giovani gestori Marta e Valter.

Non il solito sci: anche i più sedentari hanno la possibilità di passare una giornata in quota alle pendici del Monviso. La struttura ospita un rifugio aperto tutto l’anno.

Non lontano dalla Baita partono i percorsi didattici, dove si organizzano giornate a tema per bambini e famiglie. Uno di questi è la “Trebulina” come l’antica canalina di fertirrigazione che scendeva dalla montagna per irrigare i campi delle borgate sottostanti.

Ore 7.30

Pian Munè – Rifugio in quota

Matiné di Occit’amo – SIMONETTA BAUDINO

Concerto mattutino di Simonetta Baudino, maestra di ghironda e organetto diatonico originaria di Elva, in alta Valle Maira (CN).

Simonetta collabora da molti anni con Sergio Berardo alla diffusione della musica e della cultura occitana e da vent’anni calca le scene della musica d’Oc facendo ballare migliaia di appassionati e incantando tutti col suono antico e misterioso della sua ghironda.

Nel 2015 è stata insignita della prestigiosa “Targa Mestre” (maestro, in occitano) in occasione della “XXV Uvernada – festa de Lou Dalfin”.

Apertura seggiovia dalle ore 6.45

Salita € 6 – Salita + discesa € 10

Montoso è un comune della Valle Infernotto, frazione di Bagnolo Piemonte, tra i più grandi delle vallate occitane piemontesi.

Ore 15.00

Montoso – Piazza della Chiesa

LUCA MORINO & MANO MANITA

Per Occit’amo Luca Morino, animo viaggiatore, cantante e scrittore, incontra Marco Giorio aka Mano Manita, cantautore ma non proprio – è una specie di musicista mutante con una certa predisposizione a uscire dal copione. Artistoide dalla personalità multipla, figlio di ascolti disordinati, può passare dal “rimar cantando” ad una ballata. Il suo sound è più variabile del meteo. Dal vivo è molto istintivo e le parole sono il suo distintivo.

Luca Morino è nato a Torino e si è laureato in Scienze Geologiche. All’inizio degli anni ’80 ha comprato un biglietto Interrail con il quale, nell’arco di un mese, ha vagato per l’Europa toccando Vienna, Parigi, Barcellona, Madrid, Lisbona e arrivando persino in Marocco, a Tangeri. Da allora non ha più smesso di spostarsi e nel frattempo ha iniziato a scrivere canzoni e fare dischi e concerti come cantante prima dei Loschi Dezi e poi dei Mau Mau. Ha pubblicato un libro di viaggi surreali intitolato Mistic Turistic (cibo, viaggi e miraggi) e scrive spesso dei suoi “sposamenti”. Gli piace trovare l’oceano in una goccia d’acqua ed è sempre più convinto che anche i famosi “non luoghi” di Marc Augé abbiano in realtà un’anima nascosta nei dettagli. La tradizione e la purezza sono puri concetti letterari e non esistono nella realtà.

Gli interessa invece esplorare le contaminazioni, che sono energia rinnovabile, e condividerle attraverso la musica e le parole.