Occidentali’s Parma

27 Marzo 2017

di Isabella Grassi  

Divertente parodia con tanta tanta ironia sulla cittadina emiliana.
Da qualche giorno circola su You Tube una divertente parodia della canzone vincitrice al festival di San Remo, la ben più blasonata Occidentali’s karma di Francesco Gabbani.
A me che sono parmigiana ha fatto veramente sorridere in quanto con tanta, tanta ironia gli autori di questo video clip hanno messo alla berlina i problemi cittadini.
Il pezzo è veramente divertente e sebbene il lato satirico c’è non è certo il significato politico quello che colpisce.
Bellissime le immagini interamente girate in centro città, così dal Parco Ducale (ex giardino della nostra amata duchessa Maria Luigia), ci si sposta nella Piazza cittadina, con sosta davanti alla sede del Comune, si attraversa il centro, con sosta davanti al mitico Pepén (lo spacca di Pepén citato nel video è un panino di questa antica paninoteca ed il ghé mel è una frase in dialetto che significa apprezzamento),  si passa in Piazza Duomo con la Cattedrale ed il Battistero, e si arriva a Barriera Repubblica (dove c’è una fontana che per anni è stata senz’acqua ma ora improvvisamente è stata aggiustata), per terminare al Barilla Center (centro commerciale realizzato nell’area della vecchia fabbrica Barilla).
I luoghi immortalati sono densi di significato per i parmigiani, così come le citazioni: oltre a Pepén, si parla del Metallaro Errante, un personaggio cittadino, una macchietta per così dire, ma anche gli autovelox e i varchi elettronici per cui Parma è tristemente famosa, la differenziata spinta, i blocchi del traffico, i trasporti pubblici, le rotonde inutilmente numerose, la movida senza alcolici, l’esondazione del torrente Baganza, il piano neve, la legionella che ha contagiato alcuni quartieri, ma anche gli aspetti culinari e quindi il November Pork (mitica sagra dedicata al maiale ed  i suoi prodotti), il culatello di Zibello, il formaggio Parmigiano, Pepén, il Tosco (altro mitico posto culinario), Platinette come personaggio televisivo, ma anche Giuseppe Verdi.
In questi quattro minuti si ha una visione cittadina vera e ironica.
Quando uno dei protagonisti, mio amico, Richie Rambert (il chitarrista) ha postato il video su fb non sono riuscita a non ridere e a complimentarmi con lui, così è nata la voglia di approfondire l’argomento.
Tramite lui ho contattato Fabio Zinelli (il dinosauro) ideologo del video, al quale ho chiesto un breve resoconto.
Ecco quello che ne è uscito.
Caro Fabio vuoi spiegarmi la genesi di questo videoclip che sta spopolando sui social?
Occidentali’s Parma nasce da una battuta fatta durante una pausa pranzo, un paio di giorni dopo la vittoria di Francesco Gabbani a Sanremo.
Mi è stato chiesto se avessi ascoltato la canzone vincitrice del festival, ed al volo ho risposto “Si…beh potremmo fare “Occidentali’s Parma!”.
Subito dopo scatta la seconda battuta: avevo da poche settimane acquistato il costume da dinosauro che è diventato protagonista del video, a semplice scopo “ludico” e senza alcun collegamento con questo progetto. Quindi mi son detto “beh potremmo farla col dinosauro che balla al posto della scimmia”, pensando anche allo scontro fra King Kong ed il Tirannosauro nel relativo film. L’antagonista ideale della scimmia di Gabbani.
Ma sei solito a queste imprese?
Non avevo mai fatto nulla di simile, né a livello musicale, né video, quindi si trattava di un’idea assolutamente campata per aria.
Inizialmente si pensava di riprendere la base musicale originale di Gabbani, cambiando solo il ritornello in “Occidentali’s Parma” e abbinandolo a un video col dinosauro che balla.
Poi si è pensato a una cover musicale vera e propria; e per ultimo, la scelta di modificare anche il testo, che doveva essere una rivisitazione ma è finito per essere profondamente diverso.
Fai parte di un gruppo musicale già formato?
Sono un grande appassionato di musica ma non so suonare alcuno strumento, quindi il primo passo è stato quello di riunire amici/conoscenti che fossero disponibili per questa “stupidata”. Questo si è dimostrato uno dei punti forti del progetto: aver messo insieme persone che non si conoscevano per niente, o a malapena (due ragazzi avevano suonato nella stessa band, gli altri avevano esperienze assolutamente diverse), ma che rappresentavano ognuno “il meglio” che potessi trovare, un dream team musicale e tecnico.
Il progetto non doveva portare via troppo tempo, quindi dovevamo cercare di mettere insieme qualcosa di “accettabile” nel minor tempo possibile, senza che diventasse un impegno troppo oneroso.
Quale strumentazione hai utilizzato?
Per le riprese video con il dinosauro l’equipaggiamento tecnico è stato quello di una piccola videocamera GoPro. Nient’altro.
Per il testo, veramente azzeccato e calzante, e per le riprese come vi siete organizzati?
Durante la registrazione del pezzo abbiamo aggiustato e cambiato nuovamente il testo, aggiunto e modificato melodie, cori, ecc…tutti hanno contribuito con qualche “tocco di classe”. Il “Ghe mel” o altre chicche sono nate proprio in un secondo momento durante quell’unica serata di prove, o durante la registrazione vera e propria.
Idem per le riprese video; inizialmente avevamo riprese molto generiche ed il video doveva essere incentrato sul dinosauro che balla, solo un paio di giorni prima di pubblicarlo abbiamo optato per nuove riprese che ricalcassero ed evidenziassero il testo della canzone.
Cantante eccezionale, musicisti di spessore, costumi veramente originali, e per il montaggio, come vi siete organizzati?
Per i “costumi di scena”, a parte quello di Dino, abbiamo voluto riprendere la peculiarità della nostra band, fatta di persone con vissuti sostanzialmente diversi e che in molti casi non si conoscevano. Da qui la totale diversità dei look di ognuno, con trovate davvero stravaganti e volutamente incoerenti.
L’idea degli strumenti finti è stata una trovata dell’ultimo secondo: ci stavamo mettendo d’accordo sull’orario di ritrovo per il video, è saltata fuori la proposta e l’abbiamo approvata al volo.
Per il montaggio video mi sono affidato ad un amico del settore: Lorenzo Bresolin, che sta attualmente girando il primo action movie prodotto e ambientato a Parma.
Grande supporto tecnico di Nik Gambara dello studio B. di C. che ci ha aiutato molto grazie alla sua esperienza.
Vi aspettavate un riscontro così immediato?
Sicuramente non ci aspettavamo che il brano venisse definito virale lo stesso giorno di uscita; siamo molto soddisfatti del risultato in quanto alla “leggerezza” del dinosauro che conquista i più piccoli, vi è affiancata un’esecuzione tecnica che io personalmente reputo fantastica, ed un testo di un certo spessore, che non è fatto di semplici assonanze ma vuole descrivere in pieno Parma con le principali vicende degli ultimi anni e tutte le peculiarità che più la caratterizzano.
Vederci su Tv Parma, con un servizio davvero azzeccatissimo, il secondo giorno di pubblicazione è stata la ciliegina sulla torta; pensavamo di dover promuoverlo e pubblicizzarlo, mentre al contrario abbiamo ricevuto un’attenzione mediatica spontanea e inaspettata che è stato il coronamento del lavoro svolto.
Quanta satira ci vedi in questo video, e quanto gioco?
Il testo non vuole per nulla essere polemico, ma ironizzare in modo positivo su tanti aspetti; un’ironia di chi sa scherzare su sé stesso, di chi ama la propria città e sa sorridere sia dei propri pregi che difetti.

Per ascoltare il pezzo andate su you tube canale Cro Dino o cliccate sul seguente link:

Questi i componenti del video:

Voce: Mrs White
Chitarra: Richie Rambert
Basso: Luca Griffoni
Batteria: Sampe
Tastiera: Golden Panda
Cro-Dino: Fabio Zinelli

Sperando di avervi fatto sorridere.