Non ci sono più le rondini

 

Una donna, una storia

di Meri Lolini . Libro edito da Aracne Editrice

In questo mio libro ho ritenuto opportuno affrontare il tema della violenza di genere, che arriva anche al “femminicidio”. Ogni giorno succedono queste atrocità nei confronti di donne che violentate sia in momenti occasionali che in modo spudorato e crudele da uomini che scambiano la loro maniera di possessività maniacale con l’amore. E la vittima di questa crudeltà come reagisce a questi comportamenti? Le reazioni che le vittime di violenza hanno sono molteplici . Nel caso di violenza occasionale, come quella che possiamo ricevere da uno sconosciuto , la reazione può essere di attirare l’attenzione di qualcuno che è vicino al luogo dove avviene l’azione e poi finisce che la donna percossa e violentata arrivi al pronto soccorso di un ospedale e lì lei denunci l’accaduto per cercare di identificare il colpevole. Queste possono essere delle molestie minime ed arrivare a vere e proprie aggressioni. Esiste invece la violenza continua perpetrata dal compagno o dal coniuge che spesso inizia con la scusante del troppo amore che lui ha per lei e lo sfociare di questo sentimento in una gelosia maniacale. Così arriviamo alle percosse più o meno pesanti, che in certi casi hanno come conseguenza il femminicidio. Spesso la vittima prova anche un senso di colpa, perché si convince che lei gli ha fatto perdere la pazienza e sicuramente lui le vuole molto bene, altrimenti non si arrabbierebbe così tanto. La donna quando arriva a richiedere le cure mediche giustifica la sua condizione con qualche caduta accidentale oppure che è inciampata ed ha sbattuto contro qualcosa. Si arriva anche alla “dissociazione secondaria” descritta da Freud . Questo è un comportamento psicologico che mette in atto la vittima di violenza, immaginando che durante le violenze sia un’altra persona subirla e nella sua mente c’è come una uscita dal suo corpo per diminuire la sofferenza. Le vittime di violenza perdono l’autostima e diventano sempre più sottomesse al loro aguzzino, fino al caso più tremendo di arrivare al suicidio. Queste situazioni non sono riconducibili a stati sociali e culturali più o meno bassi della nostra società, ma sono diffusi in tutti. Oggi con la comunicazione diffusa attraverso i cellulari e le varie chat è in uso anche questa persecuzione violenta, ma dal 2009 è stato riconosciuto il reato di stalking. Purtroppo ancora esistono certe situazioni, create dalla debolezza di certe donne  e dalla loro incapacità di scegliere. Si sentono lusingate quando sono l’oggetto della scelta di qualcun altro. Questo è un grave errore. La capacità di scelta è la conseguenza della propria cultura e delle conoscenze acquisite.

Solo con la consapevolezza l’essere umano può scegliere, perché riesce a valutare di qualsiasi scelta i vantaggi e le conseguenze. Per quanto detto ho ritenuto importante creare l’occasione per parlare e discutere di questo argomento.735049_183302232021614_2305666767784658144_n

Il titolo del libro è una domanda e questa mia interrogazione voleva portare alla riflessione, che come la primavera non è più annunciata dall’arrivo delle rondini, molte altre cose sono cambiate nella nostra realtà quotidiana. Ecco che da qui ho preso l’attacco, per dire che non c’è più  l’educazione ed il rispetto sia di noi che degli altri. Quasi a far emergere che ci sono queste manifestazioni di violenza, perché non esistono valori importanti del nostro vivere e prendiamo licenze di comportamenti molto discutibili, scambiandole con la libertà assoluta ed invece quando scavalchiamo questo limite andiamo nel territorio della prevaricazione e del sopruso…non è questa la libertà! Infatti tutte le pagine che fanno parte dell’introduzione parlano di questa a dir poco confusione nella mente umana.Le rondini rappresentano la libertà di volare in tutto il cielo che avvolge il nostro mondo , poiché essendo uccelli migratori passano da un continente ad un altro con il loro volo leggero. I loro colori, appunto il bianco ed il nero rappresentano un contrasto che ha trovato accordo nell’armonia nell’eleganza delle loro sembianze. Speriamo che anche noi , uomini e  donne riusciamo a vivere con la leggerezza delle rondini. Nel romanzo la protagonista decide di costituire un gruppo di accoglienza e di aiuto per le donne vittime di violenza e lo chiama: ” La donna di oggi costruisce la donna di domani” e qui collaborano altre donne con professionalità diverse. Infatti c’è un medico, una psicologa, una poliziotta e sua sorella che è un attrice che porterà il messaggio nei teatri e sono tutti personaggi del romanzo. In Toscana è attivo il CODICE ROSA dal 2010, che si occupa delle violenze nei confronti di soggetti deboli e quando si ravvisa all’arrivo al pronto soccorso di questi casi il paziente viene seguito anche sotto il profilo psicologico. Questo progetto interviene in maniera sinergica tra il personale sanitario, le forze dell’ordine, la Procura ed il volontariato. La Regione Toscana sta lavorando con altre regioni per diffonderlo. A livello europeo è stato allestito il progetto HE FOR SHE è una campagna internazionale per l’uguaglianza di genere ed è attiva dal 2015.(http://www.heforshe.org/impact/)

La protagonista è una giornalista che vive a Roma. E’ lei che viene ritrovata nelle scale di un condominio, priva di conoscenza e pestata a sangue e così arriva al pronto soccorso dell’ospedale dove le vengono prestate le prime cure. Lei non è in grado di vedere, a causa di grandi ematomi sulla faccia e neanche di parlare e quindi instaura una comunicazione con semplici strette di mano con l’equipe medica che la cura. Sonia, è il suo nome, non ricorda chi sia e nemmeno che cosa le sia accaduto. Lo staff medico è composto da una donna medico ed una psicologa ed anche chi segue le indagini è una poliziotta. Tutto il tempo di silenzio assoluto e completo buio, dovuto all’incapacità di aprire gli occhi è costellato da tentativi di ricordare suoni, voci e sguardi che le creano paura e subito dopo dei flash di memoria, che saranno preziosi agganci per recuperarla. Lui Sonia l’ha incontrato durante un’intervista e Luca, questo è il suo nome è un politico al Parlamento Europeo. I loro incontri sono in giro per l’Italia e giustificati dalla vicinanza agli aeroporti per l’attività di Luca. Lui organizza appuntamenti molto passionali e romantici ed alterna questo atteggiamento a silenzi, che poi giustifica con problemi di lavoro ed è così che Sonia si innamora di lui. La vita privata di Luca è molto nascosta e nessuno sa che lui è un uomo sposato, anche se Sonia spesso è perplessa per qualche suo atteggiamento. Le indagini vanno avanti, la terapia per il recupero della memoria di Sonia porta i suoi frutti e quindi Luca viene arrestato. Per lui questa è una sconfitta terribile. Sonia al suo risveglio decide di tenere quel figlio ed affronterà tutta la sua maternità in maniera consapevole e dignitosa. Partorirà una bambina. Il racconto si conclude con un messaggio di speranza. Sono consapevole che per dare voce al gruppo “codice rosa” sia necessario divulgare il messaggio in maniera continua per essere di supporto a tante donne che subiscono violenze. Il romanzo è ambientato in alcune città: Roma, Orvieto, Palermo e l’ultima è Firenze, dove accade qualcosa di molto bello e sorprendente.

Questi sono i links  del libro.

http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854889873

http://www.narrativaracne.it/index.php/catalog/9788854889873-detail