Monetizzare gli scarti

8 Novembre 2016

di Nicola Accordino

Quella dei rifiuti è una emergenza che tocca tutti i Paesi industrializzati ma che ha ripercussioni globali importanti. Soprattutto per quanto riguarda uno dei materiali più inquinanti e pericolosi: la plastica.
Secondo i dati diffusi nel 2014 dall’Onu, ne vengono prodotte ogni anno 300 milioni di tonnellate.

In Europa e Nord America se ne producono circa 100 kg pro capite l’anno mentre l´Asia si attesta sui 20 kg, anche se il dato è in costante aumento. Sempre secondo i dai ONU, una percentuale tra 22 e il 43% di questi rifiuti finisce direttamente in discarica e tra il 10 e il 20% in mare, dove attualmente si calcola ci siano 270 milioni di tonnellate di plastica.

Ecco perché sono sempre più importanti le misure atte ad incentivare il riciclaggio del materiale plastico, che inquina in tutto l´intero ciclo della propria vita.
Secondo i dati UE però, la strada in Europa è ancora lunga.

Solo il 26% della plastica viene riciclata, il 36% viene incenerito (con il rilascio di sostanze spesso tossiche per l´ambiente) mentre ancora il 38% finisce semplicemente in discarica.raccolta-divverenziata
È importante sapere che una bottiglia di plastica:
Richiede enormi energie e materie prime per essere prodotta;
In discarica può durare fino a 1000 anni.
Bruciata sprigiona gas tossici.
Interrata libera tossine nocive.
Può essere riutilizzata per decine di volte.
Può essere riciclata.
L´Italia anche questo aspetto non resta certo indietro. Basti pensare che ogni italiano consuma mediamente 190 litri di acqua minerale l´anno, con la conseguente produzione di ben 9 milioni di bottiglie di plastica. Certo non è facile gestire un flusso di consumo così alto, ma una soluzione, ancora una volta, potrebbe venire dalla Germania.

Una delle cose che piú incuriosisce infatti girando per le città tedesche e la quasi totale assenza di bottiglie e lattine in giro. questo grazie al Pfand, una sorta di pegno, che varia dalle 0,08 euro per le bottiglie di vetro, di 0,15 euro per le bottiglie di plastica da 0,50 litri, a 0,25 euro per le bottiglie di plastica di 1,5 L e che viene addebitato direttamente in cassa all´acquisto di determinati prodotti.

È possibile controllare sullo scontrino se quel prodotto è provvisto del Pfand oppure no. Tutti i supermercati hanno un raccoglitore dei rifiuti e non è obbligatorio consegnare la bottiglia nel supermercato dove viene acquistata. Non c’è un limite di inserimento e questo fa capire perché in Germania ci sono molte persone che cercano e rovistano tra i cestini della metropolitana e che raccolgono bottiglie da terra.
Infatti per molti persone, soprattutto per quelle che non hanno un lavoro o che non riescono ad arrivare a fine mese, questo procedimento è una sorta di mantenimento “lavoro”.

Quando si depositano le bottiglie all’interno del contenitore, viene consegnato uno scontrino con l’ammontare dei soldi che il supermercato deve al cliente.

È possibile scegliere se scalare lo scontrino dalla prossima spesa o di farsi restituire direttamente i soldi alla cassa.
Il procedimento in Germania funziona efficacemente ed adesso viene spontanea una domanda: Perché non adottare il Pfand anche in Italia?

Speriamo che questo avvenga il più presto possibile.