Metti un Celiaco a Cena

1 Novembre 2016

di Marianna Ardù

Intervista a Stefania Oliveri di “Metti un Celiaco a Cena”

Un libro perchè?
Il libro è nato dopo aver scoperto che anche il più piccolo dei miei figli, è celiaco.

Il crescente numero di celiaci, con nonni e parenti non avvezzi al computer, mi hanno fatto capire che fosse necessario scrivere anche un ricettario cartaceo con delle soluzioni facili per tutti, per far capire che cucinare senza glutine non è difficile e tutti possono farlo, pur non essendo celiaci.

Hai voglia di condividere con noi la storia della diagnosi della tua Celiachia?

Altri casi in famiglia?
Sono stata diagnostica celiaca più di 17 anni fa.celiaco-a-cena-copertina

All’epoca la diagnosi ancora era difficile e nessuno sapeva bene cosa fosse.

Mi crollò il mondo addosso.

Pensai di non poter mangiare più niente e di non poter avere più una vita sociale.

Ovviamente, quando una cosa è proibita, la desideri ancora di più e così ho cominciato a cucinare per ritrovare dei sapori perduti.

All’inizio è stato davvero difficile.

Nessuno ne sapeva niente e fare le conversioni dal glutinoso a senza glutine non rendeva. Così prima di tutto ho cominciato a sperimentare ricette che nascevano già senza glutine e poi piano piano, capendo le farine alternative che avevo a disposizione e confrontandomi con altre celiache che sperimentavano a loro volta, sono arrivata ad avere dei risultati più che soddisfacenti.

Due anni fa, poi, abbiamo scoperto che anche mio figlio, il più piccolo dei tre, è celiaco anche lui.

Lì ho subito un altro duro colpo.

La vita sociale di un adolescente è molto importante e, se è vero che si sono fatti tanti passi aventi da 17 anni a questa parte, è pur vero che ancora tanto si deve fare.

La mia quindi la vedo proprio come una missione per far conoscere a quante più persone, che la celiachia deve essere affrontata da tutti, tutti ne devono essere consapevoli, perché i  problemi maggiori si hanno proprio nell’ambito sociale.

Come l’hai presa?
Ovviamente al principio, entrambe le notizie le ho prese molto male. Ma io sono, tutto sommato un’ottimista, che crede fermamente che le cose possono cambiare e che noi abbiamo il dovere di farle cambiare.
Così, ho cercato di trasformare uno svantaggio, in una ricchezza, se non per me, per tutti gli altri.

Qual è la storia del tuo pseudonimo ‘Fornostar’?
In realtà nasce dalla fantasia del mio piccolo celiaco.

Un giorno sfornando dei panini davvero buoni, mi ha detto “mamma, tu sei proprio una FORNO STAR”.

La cosa mi è piaciuta talmente tanto che ho deciso di adottarlo.

Mi rappresenta tantissimo, visto che passo intere ore in cucina e il forno è diventato il mio vero alleato.

Quanti blog segui?
Ne seguo tantissimi, italiani e stranieri. E non mi interessano solo quelli senza glutine.

I preferiti li ho tutti nella mia sidebar. (N.d.a. Intende la sidebar del suo sito Cardamomo&co)

Nella vita di cosa ti occupi..pane amore e celiachia?
Oltre ad essere mamma di tre “pargoli” come li chiamo io, sono anche insegnante in una scuola superiore.

E i miei alunni sono un po’ come miei figli. Ma da quando ho il blog mi occupo, in tutti i miei ritagli di tempo libero, di lui e della causa del promuovere la conoscenza del problema.

Hai voglia di condividere un trucco per gli amici celiaci?
Faccio spesso l’esempio, agli amici non celiaci, che il sale è spesso fonte di grande contaminazione per noi celiaci, perché, di solito, si usa lo stesso cucchiaio per salare la pasta e per mescolarla.

Quindi ci sono delle piccole accortezze che devono essere assolutamente prese per cucinare in tutta sicurezza anche per un celiaco.

Consiglio per i non celiaci…
Una frase che mi infastidisce molto e che mi ripetono costantemente i ‘non celiaci’ quando andiamo al ristorante è: “ma adesso si trovano un sacco di alternative per mangiare”.

In realtà le alternative si riducono sempre a due o tre ed anche possibile che fra queste alternative ci siano cose che non ci piacciono.

Invece, sembra che, i celiaci debbano per forza accontentarsi e non avere gusti personali e ciò mi fa rabbrividire!

Possiamo fare nostra la tua frase ‘essere celiaci è una sfiga, ma non è la fine del mondo’?
Sono felice di essere citata! ;)

Ci regali una ricetta? La possiamo fotoricettare?

La ricetta che riscuote sempre un gran successo è la torta al cioccolato.

È l’unica che non ha una storia, perché effettivamente è una di quelle che ti lascia a bocca aperta e che ha convinto tantissime persone non celiache a comprare il libro.

La ricetta è molto semplice, se Marianna si metterà ai fornelli …la cucineremo virtualmente insieme in un altro articolo!