Marco Braico e il suo romanzo: cuori di panna

di Stefania Dibitonto

Come ho conosciuto Marco Braico?

Googlando, attraverso facebook, attraverso Amazon… E invece no. Galeotto fu la Festa del Libro della Città di Orbassano, in cui vivo e lavoro. Dunque dal vivo.

Beh, proprio dal vivo no. Durante la presentazione del suo libro, sul palco non mi sono osata. Avrei potuto chiedergli di farmi una dedica su una copia del suo libro, avrei potuto chiedergli di farsi una foto con me, avrei potuto anche solo stringergli la mano. Niente. Nulla di nulla.

Per qualche tempo mi dimenticai di lui… Finchè un giorno una mia collega di lavoro portò in ufficio un libro, niente meno che “la festa dei limoni”, mi accennò che si parlava di una malattia… Della leucemia… Ma mi guardai bene dal chiederglielo in prestito o dal mettermi alla ricerca di una copia per leggerlo.

Sono dell’idea che per leggere bisogna essere nello stato d’animo giusto. Il tema è lo specchio del nostro stare. E la profondità degli stessi è strettamente legata al benessere del nostro cuore, specie se trattano una malattia.

Non avevo testa. Si dice così, vero?

E dunque non lo lessi… Parcheggiando il ricordo in una cartella dell’archivio del mio cervello… Dimenticandomene.

Finchè un pomeriggio, scorrendo la bacheca di Facebook leggo “raggiunto il 29mo obiettivo, ora puntiamo al 30mo!” firmato da Marco Braico. Cliccai sul link e atterrai nel sto lafestadeilimoni.it – Un progetto per donare la gioia di vivere. “progetto”, “donare”, “gioia”, “vivere” keyword che mi hanno toccato il cuore, decido allora di mettermi in contatto con Marco Braico per ospitarlo durante il mio programma “Voci del Territorio” sulla webradio di Orbassano e dintorni.

Ma la mia resistenza, chiamiamola così, al pensiero della malattia mi fece ricordare che durante la famosa presentazione della Festa del libro ad Orbassano, il libro di Marco Braico era presentato da Stefano Gobbi con l’intervento – anche – di Marco Vacchieri, noto pasticcere di Rivalta di Torino (per la sua meringata, per i gelati e per gli chantilly a detta di Braico =P)

Romanzo cuori di panna di Braico e cioccolatini Vacchieri
Romanzo cuori di panna di Braico e cioccolatini Vacchieri

Perché Marco Vacchieri? Perché uno dei libri di Marco Braico è proprio “cuore di panna” che narra la storia di un pasticcere. Avete capito chi, vero?

Dunque invitai anche Marco Vacchieri, in radio – dopo un incontro preliminare per non essere completamente digiuna di informazioni… E sì, giuro che non ho assaggiato nulla.

La diretta andò molto bene. Parlammo del libro che vedeva Marco Vacchieri protagonista, parlammo del Progetto “la festa dei Limoni” di Marco Braico. Parlammo di cuore. Fu una bellissima diretta. Personalmente consigliai di acquistare, per i regali di natale, uno o tutti i libri di Marco Braico per due ordini di motivi: 1) sostenere questo straordinario progetto; 2) regalare la cultura – Oggi, posso aggiungere che regalare un libro di Marco Braico significa regalare un pezzo di cuore, perché le storie narrate sono così intense che vi sembrerà di averle vissute in prima persona. Con tutte le riflessioni del caso. Ma andiamo con ordine.

A essere onesti, da bravo topolina da biblioteca qual sono, nel pomeriggio prima della diretta andai in biblioteca a prendere a prestito il libro “cuori di panna” e “la festa dei limoni” per averli a tiro. Non si sa mai.

Finita la diretta ripensai moltissimo alle parole di entrambi. Ripensai ai loro sguardi, ai loro sorrisi, alla loro complicità. Decisi di cominciare da “cuori di panna”. Nel lettone, la sera prima di andare a dormire.

Un vero capolavoro, gustato un cucchiaino dietro l’altro in un avvincente storia che ti coinvolge e ti cattura.

La trama narra di un pasticcere che viene screditato da una recensione negativa fatta da un uomo, un critico, che collaborava con un’azienda che – guarda un po’ – si occupava di offrire il servizio di recensioni alle aziende, come quella di Marco (nel libro, Palmieri). Il noto pasticcere incomincia a perdere lavori compresi i suoi clienti abituali… Fino a trovarsi a dover licenziare un suo dipendente.

Alberto, amico di Marco, venuto a sapere del misfatto si insospettisce nel sentirsi raccontare la storia di Marco e, coinvolgendo un suo grande amico Salvo, parte l’indagine investigativa, tra computer, rete, aerei fino a quando con un meraviglioso epilogo Alberto darà il suo personalissimo contributo al nome della nuova creatura nata nella mente dell’amico Marco Palmieri: cuore di panna.

Un romanzo che mi ha affascinata completamente. Lo consiglio a tutti, perché apre un mondo fra golosità e amicizia che scalda il cuore. Perché solo se uniamo le forze, ognuno con le proprie competenze, possiamo raggiungere grandi risultati… Oppure… Aiutare un amico in difficoltà.

La squisitezza dei dolci ve la posso quasi garantire… Ma la garanzia migliore la potete dare voi stessi, andando a provare di persona le prelibatezze di Marco Vacchieri… Pssst: cuore di panna esiste davvero!!!

Cuore di panna, pasticceria Vacchieri
Cuore di panna, pasticceria Vacchieri

Fu proprio l’amore di Marco Braico per gli chantilly di Marco Vacchieri a farmi optare per “cuori di panna” come prima lettura.

Lo stile della scrittura, la lunghezza dei capitoli giusta, le risate che mi sono fatta durante la lettura e il cuore in gola che ho provato in alcune situazioni…. Mi ha fatto allungare la mano verso il secondo libro… “La festa dei limoni”.

Ma di questo altro libro ve ne parlo mercoledì prossimo.

Immagine tratta dal sito www.lafestadeilimoni.it