Manuale di volo per uomo

sabato 8 dicembre 2018 ore 21.00

con SIMONE CRISTICCHI
scritto da Simone Cristicchi e Gabriele Ortenzi
con la collaborazione di Nicola Brunialti
regia Antonio Calenda
musiche e canzoni inedite di Simone Cristicchi e Gabriele Ortenzi
Produzione TSA Teatro Stabile d’Abruzzo / CTB Centro Teatrale Bresciano

Simone Cristicchi continua a stupire il pubblico teatrale con una nuova invenzione drammaturgica, stavolta ambientata nel mondo attuale. Una favola metropolitana ricca di emozioni, musica e poesia.
Nello spettacolo “Manuale di Volo per Uomo”, Cristicchi interpreta un quarantenne rimasto bambino, con un problema preoccupante: qualunque cosa guardino i suoi occhi – dal fiore di tarassaco cresciuto sull’asfalto, ai grandi palazzi di periferia – tutto è stupefacente, affascinante, meraviglioso!
Per molti è un “ritardato” da compatire, per alcuni un genio.

Simone Cristicchi
Simone Cristicchi

Sicuramente è un tipo strano, che ama dipingere un mondo tutto suo, contare le lettere che formano le parole delle frasi, camminare lentissimo seguendo una sua indecifrabile traiettoria.

In realtà, Raffaello è un “Super-Sensibile”, e in quanto eroe possiede dei poteri speciali: la sua mente fotografica è dotata di una lente di ingrandimento che mette a fuoco i particolari, i dettagli che sfuggono agli altri esseri umani; cose minuscole e apparentemente insignificanti che nascondono però un’infinita bellezza, forse perché “niente è più grande delle piccole cose!”.

Nel racconto poetico e surreale del suo microcosmo, Raffaello descrive vicende minime ed universali del suo affollato quartiere, la grande città che fa paura, il paradiso della Ferramenta dove tutto è catalogato alla perfezione; e poi meccanici romantici, emarginati invisibili, terribili guardiani di garage.
Forse “volare” significa non sentirsi soli, avere il coraggio di buttarsi nella vita, mantenendo intatto il bambino dentro di noi.
E soprattutto non lasciarsi sfuggire la bellezza che ci circonda.

“Manuale di volo per uomo”: una mappa geografica dell’anima, che lo aiuterà a trovare il suo posto nel mondo.

DICHIARAZIONI DI SIMONE CRISTICCHI:
Come è nato lo spettacolo
«Il protagonista nasce dalla mia voglia di raccontare un mio percorso di vita e proprio per
questo, in parte, lo spettacolo è un po’ autobiografico. Quando ho perso mio padre a
dodici anni il dolore è stato grande e volevo raccontare come, attraverso l’arte, questo
dolore possa trasformarsi in bellezza. Raffaello è in una stanza bianca, asettica, e si trova
davanti un corpo, un lenzuolo, a cui racconta il suo percorso liberandosi dalle zavorre del
suo passato, esorcizzandole.
Si tratta di uno spettacolo pieno di riflessioni sul senso della vita, sulla saggezza della
natura e sugli ultimi, sui personaggi invisibili che hanno fatto qualcosa di sacro perché
riescono a vedere il mondo in un modo diverso dalla normalità.
Insomma, è un discorso sul tornare a vedere la bellezza in ogni momento che ci capita di
vivere. E chi ce lo può raccontare se non un’anima che ha sofferto e un personaggio che,
attraverso la sofferenza, ha acuito il suo sguardo sul mondo?»
Quali innovazioni drammaturgiche
«Credo che il pubblico rimarrà molto sorpreso: è il mio primo spettacolo di prosa pura in
cui interpreto un personaggio dall’inizio alla fine, non uscendone mai. È il personaggio che
racconta alcune cose, utilizzo una voce che non è mia, nel personaggio entro
completamente. Per la prima volta non ci sono canzoni: è una prova d’attore, insomma, un
salto verso un teatro più classico, visto alla maniera mia. E parlo in romanesco, che è il
mio dialetto.»
Quale relazione con il precedente spettacolo “Magazzino 18”
«Di “Magazzino 18” c’è, e resta, la voglia di raccontare le piccole storie, in questo caso di
periferia, di orfanatrofio, di vita sulla strada, piccole storie ma universali, come lo era
Magazzino 18.»

Teatro Superga Nichelino
Via Superga 44, 10042 Nichelino (TO)

Orari biglietteria:
Dal lunedì al venerdì ore 15-19 e i giorni di spettacolo alle ore 18 sul luogo dell’evento

Contatti:
Tel. 0116279789
Email. info@teatrosuperga.it