Louise Hay e il potere delle affermazioni positive

3 Novembre 2016

di Nicola Accordino

Louise L. Hay, nata a Los Angeles nel 1926, è una delle capofila della corrente del Pensiero positivo e nella auto guarigione.
Nata da una famiglia benestante, fin dalla tenera etá la sua vita è stata funestata da terribili incontri: un padre violento, un vicino che l´ha violentata a 5 anni, una figlia avuta a 15 anni e che è stata costretta a dare in adozione perché non poteva crescerla.
Tutto questo la porta a trasferirsi a Chicago, ma anche quí non trova subito molta fortuna. Fa lavori molto umili e mal pagati e frequenta uomini molto violenti.
Decisa a cambiare la sua vita, si trasferisce a New York nel 1950. Cambia nome ed incomincia a lavorare come indossatrice. Nel 1954 sposa un ricco uomo d´affari, che purtroppo la lascerà dopo 14 anni di matrimonio per un´altra.louise-header
Questo nuovo dolore avvicina Louise alla First Church of Religious Scence, dove viene a conoscenza delle teorie sul pensiero positivo di due tra i piú grandi suoi teorizzatori: Florence Scovel Shinn ed Ernest Holmes. Cosí Louise costruisce le basi di quella che sarà la sua idea del potere guaritore del pensiero positivo.
In seguito alla diagnosi di un tumore all´Utero, decise di applicare a se stessa le teorie che fino ad allora aveva appreso. Rifiutando quindi le cure tradizionali ed affidandosi alle affermazioni positive, al perdono e all´abbandono del passato, riuscì a guarire e sopravvivere al cancro, anche se ad onore di cronaca, non sembri ci siano sufficienti prove a sostegno della veridicità dei fatti.
Louise ha quindi raccolto la sua esperienza in un libro, entrato ormai nella tradizione dei testi sul pensiero positivo e sull´auto aiuto: Puoi guarire la tua vita (Edito da Macrolibrarsi in Italia).

Possiamo ridurre il suo rivoluzionario concetto usando le parole di Massimo Introvigne (www.cesnur.com)
“In questo suo percorso di guarigione ricorre all’utilizzo delle affermazioni – fra gli strumenti più conosciuti nel filone del pensiero positivo, esse consistono in una frase, costruita al tempo presente e senza l’uso di negazioni, che enuncia un concetto recante in sé un messaggio positivo -, visualizzazioni ed esercizi allo specchio.

Questi ultimi, in particolare, rappresentano la scoperta di Louise Hay: osservarsi allo specchio facendo particolari esercizi permette di mettersi di fronte a se stessi, guardandosi negli occhi, cioè nella profondità del proprio essere.”
Grazie agli introiti di questo suo primo lavoro, Louise Hay è diventata una delle prime sostenitrici delle persone sieropositive attraverso la sua associazione, the Hay Fondation, oltre che una conosciutissima conferenziera.

Attraverso la sua casa editrice Hay Hause, diffonde i suoi testi e quelli di altri autori che trattano del pensiero positivo, tematiche new age e in generale, le tematiche dell´auto aiuto.
Per maggiori info www.louisehay.it