Lo insegna la storia

di Meri Lolini

Stiamo vivendo un periodo della storia della nostra umanità dove ci sono popoli vittime di persecuzioni e di guerre.

Molte persone sono costrette a fuggire dalla fame dai crimini più tremendi perpetrati in nome di religioni o ideologie politiche. Questi esodi portano sulle nostre coste donne e bambini disperati che affrontano viaggi in condizioni tragiche con grandi rischi e tanto dolore.

Meri_Lolini
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Assistiamo a naufragi dove molta gente trova la morte e molti stati del mondo chiudono i loro confini ed i porti per non accogliere questa povera gente.

Questi comportamenti sono portati avanti da giustificazioni sconsiderate che cancellano gli atteggiamenti più naturali del dare aiuto a chi è in difficoltà.

Si palesano atteggiamenti razzisti che sono in profondo contrasto con il concetto più semplice dell’umanità.

Le persecuzioni ed il razzismo sono state le cause di tante guerre e la storia ci dovrebbe insegnare quanto è stato il costo di tutto questo.

E’ importante conoscere la storia, gli errori che sono stati fatti e le conseguenze che ne sono derivate.

Questo è il pensiero che tengo a citare ora:”Abbiamo bisogno della storia, non perché ci dica cosa è successo o per spiegare il passato, ma per far vivere il passato così che possa spiegarci come rendere possibile il futuro” (Allan David Bloom).

Viviamo in una repubblica democratica e dobbiamo essere grati ai nostri padri ed ai nostri nonni se con tanto impegno e sofferenza sono riusciti a portarci fuori dal regime fascista e dal nazismo e così forti della conoscenza della nostra storia abbiamo solo il dovere di progredire ed evolverci per costruire una umanità dove siano garantite le condizioni di sopravvivenza adeguata in ogni angolo del mondo.

Sandro Pertini raccontava che durante il fascismo chi veniva identificato come antifascista veniva perseguitato e questa è una sua frase:”I fascisti erano degli eroi! Di essere in venti o in trenta per aggredire gli antifascisti quando ci trovavano isolati. Se eravamo in tre, allora non ci aggredivano più!”

Con la caduta del regime fascista e la nascita della Repubblica in Italia fu redatta una legge che vieta la ricostruzione del Partito Nazionale Fascista. Ogni tipo di apologia è punibile con un arresto dai 18 mesi ai 4 anni. La norma prevede sanzioni detentive anche per i colpevoli del reato di apologia più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa. La pena detentiva è accompagnata dalla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.
La legge n. 645/1952 (legge Scelba) sanziona chiunque promuova od organizzi sotto qualsiasi forma, la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti di tipo fascista.

Esiste anche un’altra legge che è appunto Legge Mancino emanata il 25 giugno 1993, n.205 è un atto legislativo della Repubblica Italiana che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, e aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali.

Quando si palesano certi atteggiamenti la nostra legislazione è in grado di intervenire per tutelare i cittadini della nostra Repubblica. A questo proposito Piero Calamandrei disse:”Il ventennio fascista non fu, come oggi qualche sciagurato immemore figura di credere, un ventennio di ordine e di grandezza nazionale: fu un ventennio di sconcio illegalismo, di umiliazione, di corrosione morale, di soffocazione quotidiana, di sorda e sotterranea disgregazione morale.

”E’ sempre più indispensabile sentirsi cittadini del mondo per poter aspirare alla pace dei popoli e avere come obiettivo le condizioni di vita accettabili in ogni angolo del nostro pianeta e per raggiungere questo nobile obiettivo dobbiamo pensare che siamo tutti uguali e siamo tutti di serie A uomini , donne e bambini del mondo”.