Le parole sono un valore assoluto?

Nel Chivassese è in scena in questi giorni l’interessantissimo “festival delle parole”, kermesse che mette in rapporto gli autori con il territorio cercando di fare rete e intrecciando i diversi linguaggi della comunicazione.

Festival che si pone come obiettivo di valorizzare e sensibilizzare l’uso delle parole attraverso un percorso di sviluppo e perfezionamento delle relazioni, passaggio fondamentale di crescita per i nostri giovani.

I “luoghi delle parole”, festival letterario giunto alla dodicesima EDIZIONE, mette in connessione esperienza e punti di vista secondo ottiche comunicative sempre più nuove e diverse.

Il calendario, curato dal direttore artistico Davide Ruffinengo, si apre con Marco Bazzano, vincitore del Campiello, Giuseppe Culicchia e Margherita Oggero, fino ad arrivare a cronisti di razza come Domenico Quirico, solo per citare alcuni di questi paladini della comunicazione.

La comunicazione ha un senso molto profondo nella nostra vita, anche quando non è strettamente collegata alle parole.

La comunicazione paraverbale ne è un esempio, riesce INFATTI ad esplicitare il nostro stato d’animo facendo capire molte cose dell’umore di una persona.

Spesso anche quando non ci pronunciamo stiamo scegliendo un modo di comunicare.

In questa breve analisi vorrei esprimere un concetto meno evoluto rispetto alle emozioni che si percepiscono nel paraverbale della comunicazione, tornando proprio a parlare di parole.

In particolare, di scelta delle parole per comunicare.

Possiamo notare che, quando le persone si rendono conto che non comprendono una cosa, cercano di trovarle un nome, mentre quando hanno trovato un nome, dicono che comprendono, ma trovare un nome significa comprendere?

Effettivamente le parole sono importanti, ma è più importante il “come” le diciamo.

Le parole evocano immagini, rappresentano scenari, ma la scelta sbagliata delle parole genera incomprensione.

E’ interessante incuriosire le persone parlando, perché solo con un linguaggio diverso si ha una visione e una prospettiva diversa della vita.

Giacomo Costantino

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Per informazioni: 011/91.03.591, segreteria@luoghidelleparole.it.