Le 5 profezie sulla fine del mondo nell´era dell´informazione

13 Novembre 2017

di Nicola Accordino

Quindi l´abbiamo scampata un´altra volta.

Buon per noi!

Il numerologo americano David Meade annunciava, nel suo ultimo libro, la fine del mondo in una giornata di fine settembre 2017. Eppure, sino a prova contraria, siamo ancora qua.

Questa è solo l´ultima di una lunga serie di previsioni, per fortuna non avveratesi, sulla data della fine del mondo,  espressione usata in senso generico per indicare un possibile evento (o una serie di eventi) con conseguenze catastrofiche a livello globale, tali da causare la distruzione della Terra, della biosfera o della specie umana. Il tema della fine del mondo è presente soprattutto a livello escatologico in molte mitologie e religioni ed è inoltre ricorrente nella narrativa fantastica e fantascientifica e in misura minore anche in campo scientifico.

Dicevamo che quella di Meade è stata l´ultima di una lunga serie di previsioni mancate sulla fine del mondo, che si sono intensificate negli ultimi anni a causa della esposizione ai media, cui consegue una diffusione ben piú ambia di quanto avvenisse in passato.
Tutti conosciamo Nostradamus e le sue profezie raccolte nelle famosissime centurie, ma quali sono state le piú conosciute profezie dell´era dell´informazione? Scopriamole insieme.

Ecco le 5 profezie sulla fine del mondo nell´era dell´informazione.

1.  Il Millenium Bug
Parlando di era dell´informazione, non potevamo non cominciare con il Millenium Bug, in italiano baco del millennio un potenziale difetto informatico (bug) che si sarebbe manifestato al cambio di data della mezzanotte tra il 31 dicembre 1999 e il 1º gennaio 2000 nei sistemi di elaborazione dati, sia personal computer che grandi elaboratori (mainframe) e controllori di processo dedicati embedded. Anticipato da molto scalpore dai media, e da altrettanto allarmismo da parte dell’opinione pubblica, il problema si rivelò poi di minor portata del previsto e piuttosto circoscritto, nonostante e grazie alle misure di precauzione adottate.
Nel giro di pochi mesi, il millennium bug arrivò all’attenzione dell’opinione pubblica, grazie alla spinta subita dai mezzi di comunicazione di massa, come la stampa, ma soprattutto Internet. Nonostante gli annunci ufficiali che i governi e le aziende dei principali paesi si stavano adoperando per risolvere il bug, investendo somme ingenti, iniziarono a moltiplicarsi su Internet, tramite i blog, gruppi di pressione di stampo millenarista e apocalittico, che predicavano l’arrivo della fine del mondo e suggerivano alla popolazione di trovare riparo in bunker che li avrebbero salvati dalla catastrofe incombente.

2.  Harold Camping
Il protestante novantenne Harold Camping, affermando di aver eseguito complicati calcoli giunse alla conclusione che il 21 maggio 2011 erano trascorsi esattamente 7000 anni dal Diluvio universale. Allo scattare della mezzanotte del 21 maggio, avrebbe avuto inizio per i cristiani nel mondo il Giudizio Universale. Il resto della popolazione (di fedi non cristiane) sarebbe rimasta a patire sulla terra atroci sofferenze, convivendo con continui maremoti e distruttivi ed apocalittici terremoti. Harold Camping, profeta dell’Apocalisse torna a predire la fine del mondo per il 21 ottobre 2011, assicurando che questa volta, diversamente dal passato, la profezia è vera, fatta eccezione per gli eletti e i predestinati alla salvezza.

3.  21 dicembre 2012
Diciamoci la veritá, in quanti di noi sono restati attaccati alla televisione quel giorno aspettando la fine del mondo? Il 21 dicembre 2012 è stata la data del calendario gregoriano nella quale secondo alcune credenze e profezie si sarebbe dovuto verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato: una qualche radicale trasformazione dell’umanità in senso spirituale oppure la fine del mondo. L’eventuale catastrofe mondiale sarebbe dovuta avvenire nella medesima data alle 11.11 (ore italiane). L’evento tanto atteso veniva collegato temporalmente alla fine del tredicesimo ciclo (baktun) del calendario maya. Nessuna di queste credenze ha mai avuto alcun fondamento scientifico e furono più volte smentite dalla comunità geofisica e astronomica. Anche la maggioranza degli studiosi della storia dei Maya confutò queste affermazioni. La credenza in catastrofi nel giorno 21 dicembre 2012 o in vicinanza ad esso, fu quindi una supposizione considerata sbagliata dalla corrente principale degli studiosi degli antichi Maya, eppure fu comunemente citata nei mezzi di comunicazione di cultura popolare come il problema del 2012.

4.  I Raeliani e gli Elhoim
Il Movimento raeliano è un nuovo movimento religioso basato sulla credenza secondo cui alcuni extraterrestri scientificamente avanzati, chiamati elohim, avrebbero creato la vita sulla Terra attraverso l’ingegneria genetica. Il movimento crede inoltre che, grazie ad un’opportuna combinazione di clonazione e trasferimento della mente, sia possibile raggiungere l’immortalità. I raeliani credono che la vita sulla Terra abbia avuto origine per mezzo di una panspermia diretta ad opera di una civiltà extraterrestre. Secondo la storia del raelismo, una spiegazione sulle origini ed il futuro dell’umanità fu trasmessa a Rael da un extraterrestre di 25.000 anni di nome Yahweh, che venne sulla Terra all’interno di un tipico vascello spaziale ed atterrò in un vulcano della regione dell’Alvernia, in Francia, chiamato Puy de Lassolas. Il movimento raeliano ipotizzava un possibile arrivo sulla Terra degli Elohim nel 2017, che avrebbero portato nel proprio pianeta con la loro astronave 144 000 eletti.

5.    Nibiru
Secondo David Meade e i suoi seguaci, c´erano inequivocabili segni premonitori dell’imminente fine del mondo: tanto per fare alcuni esempi, la ricorrenza del numero 33 e l’eclissi del 21 agosto. L’eclissi di Sole di agosto scorso è, infatti, passata sulla terraferma per l’Oregon, lo Stato numero 33 degli Usa in ordine cronologico, ed è terminata nel Sud Carolina, a Charleston, che corrisponde al parallelo numero 33. E non si verificava un’eclissi totale di Sole sul territorio continentale degli Stati Uniti dal 1918, 99 anni fa, 3 volte 33. Questi sono solo alcuni dei segni inequivocabili che secondo Meade avrebbero portato alla fine del nostro Pianeta. Secondo il numerologo il Pianeta X Nibiru sarebbe entrato nel nostro sistema solare alla fine di questo mese, impattando infine il 23 settembre con il nostro pianeta. A rivelarlo sarebbero stati i codici della bibbia e l’allineamento dei condotti della grande piramide di Giza in Egitto.
Ma dopo poco, Meade aggiusta il tiro e annuncia che Nibiru non impatterà più direttamente con la Terra ma il suo passaggio innescherà uno slittamento dei poli fisici terrestri. Probabilmente ha capito che era poco credibile vendere un libro se per tutti vi era morte certa.

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