L’arte contemporanea incontra la storia: il Castello di Rivoli

di Andrea Frullini

Il castello di Rivoli è un’ex residenza sabauda risalente all’alto medio evo, che attraverso varie vicissitudini e trasformazioni, oggi è diventato il prestigioso museo di Arte Contemporanea.

Questa pregevole costruzione, appartenuta ai Savoia, dal ‘600 a oggi ha subito numerose trasformazioni, sia dal punto di vista architettonico che nella destinazione d’uso. Dopo essere stato bombardato dalle truppe francesi nel 1693, il castello fu oggetto di un grandioso disegno ad opera di Filippo Juvarra, che lo vide come una reggia, così magnifica e grandiosa da competere con quelle più note in Europa; purtroppo tale aspirazione rimase incompiuta. Nel 1883 il comune di Rivoli acquistò la costruzione e la utilizzò come caserma, fino a quando nell’ultimo conflitto mondiale i tedeschi la occuparono.

Finalmente nel 1984, la fortificazione che svetta dalla collina all’imbocco della Valsusa, dopo numerosi e importanti restauri è stata riaperta al pubblico in una nuova veste: diventando il primo e più importante museo d’Arte Contemporanea d’Italia.Castello di Rivoli

Questo museo, infatti, raccoglie una collezione d’arte tra le più apprezzabili in Europa, oltre che ospitare una delle
più importanti raccolte di Arte Povera al mondo. Obiettivo principale di questo museo è promuovere la comprensione e la ricerca dell’arte, cercando di stimolare il pubblico, proponendo costantemente mostre temporanee ed elaborando una programmazione culturale interessante e coerente. Particolare attenzione è rivolta ai numerosi linguaggi espressivi che la contemporaneità genera, infatti, tante sono le collaborazioni con altre istituzioni culturali, che danno vita a concerti, simposi di letteratura e rappresentazioni teatrali.

Oltre al consistente numero di opere d’Arte Povera, la collezione permanente è composta di numerose opere di Body Art, Transavanguardia e Land Art fino ad arrivare alle più recenti tendenze nazionali e no. Da non dimenticare ancora la pregevole collezione video che annovera tra i tanti artisti nomi davvero importanti quali Nam June Paik, Vanessa Beecroft fino allo statunitense Bill Viola.

Ancora molto interessante, è la visita al museo della pubblicità, sempre all’interno del complesso del museo; una collezione di più di 2000 bozzetti e manifesti originali, di artisti davvero unici per il loro talento quali Armando Testa, Cassandre Marcello Dudovich, Gino Boccasile e molti altri.

Infine, dopo aver ammirato, osservato e vissuto l’arte in tutti i suoi aspetti, attraverso un percorso espositivo davvero unico, potremo anche deliziare il nostro palato grazie alla presenza di uno tra i più creativi e originali chef Italiani, Davide Scabin, che in uno spazio parallelo alla Manica Lunga, gestisce il noto ristorante Combal.Zero, che vanta due stelle Michelin.

Recarsi al Castello di Rivoli, è assistere alla sinergia davvero unica, tra la magia dell’arte contemporanea e l’enorme fascino di un edificio storico, un’esperienza da vivere, ripetere più volte e consigliare a chi gode del nostro affetto.

Per info www.castellodirivoli.org