L’acqua minerale

di Meri Lolini

2 Luglio 2016

La normativa che riguarda le acque minerali è il D.Lgs  dell’8 ottobre 2011 (attuazione della direttiva 2009/54/CE) recita: «Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e proprietà favorevoli alla salute».
Per la legge italiana le acque minerali commerciabili possono essere divise in varie categorie secondo quanto indicato da un decreto legislativo del 1992
acque minimamente mineralizzate: il residuo fisso a 180°C  è inferiore a 50 mg/l.
acque oligominerali (o leggermente mineralizzate): il residuo fisso è compreso tra 50 e 500 mg/l.
acque minerali: il residuo fisso è compreso tra 500 e 1500 mg/L.
acque ricche di sali minerali: il residuo fisso è superiore a 1500 mg/l.

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Il residuo fisso è un parametro che viene espresso in mg/L ed è il contenuto di sostanza solida perfettamente secca che rimane dopo aver fatto evaporare in una capsula di platino, previamente tarata, una quantità nota di acqua precedentemente filtrata. Dopo la fase di evaporazione la capsula viene riscaldata alla temperatura di 100°C fino a peso costante e di nuovo riscaldata a 180°C sempre a peso costante , eliminando tutti i sali di ammonio più volatili ed alcune sostanze organiche .

Possiamo portare la temperatura fino a 500°C distruggendo anche i sali di ammonio ed alcune sostanze organiche meno volatili. Il peso che otterremo è il residuo fisso . Il contenuto salino delle acque minerali è in grado di influenzare la funzionalità di nostri organi ed apparati .

L’assunzione di acqua in generale di circa 2 Lt al giorno favorisce la diuresi , mentre oltre questa quantità risulta inutile , in quanto l’acqua in eccesso viene espulsa dai reni. Un contenuto di ione bicarbonato più alto favorisce la diuresi e non ha effetti negativi anche in persone sofferenti di gastrite o acidità di stomaco.  Sempre le acque con lo ione bicarbonato sono indicate per persone affette da cistite cronica ed insufficienza epatica.

Il contenuto di solfati influenza positivamente  sia la funzionalità gastrica che quella epatica e con questi sali le acque  sono leggermente lassative. Anche le acque contenenti ioni clorurati sono indicate per regolarizzare le funzioni intestinali e biliari. Il magnesio presente nell’acqua favorisce un azione preventiva per l’arteriosclerosi , mentre la presenza del fluoro svolge un effetto preventivo per la carie e l’osteoporosi.In caso di soggetti anemici è indicata l’acqua contenente il ferro.Attenzione alla presenza di troppo sodio che è la causa dell’ipertensione.

Il quantitativo di sodio nella nostra dieta quotidiana è 2.4 g e quindi facendo attenzione sia al quantitativo presente nell’acqua che nella salatura dei nostri cibi possiamo intervenire su questa problematica. Per poter sapere le caratteristiche chimico fisiche dell’acqua ed il contenuto salino ci viene in aiuto l’etichetta che riporta tutte i risultati i analitici delle varie analisi effettuate .E’ inoltre evidente sia la provenienza, che il nome del laboratorio che ha analizzato l’acqua ed il termine di conservazione. L’etichetta è redatta in base alla normativa vigente.