La magia è credere in sé stessi

16 Dicembre 2016

di Roberta Cane

Quest’oggi parleremo di un altro sentimento innato, cosiddetto primario: la fiducia.
Un sentimento fondamentale nella nostra vita quotidiana, le fondamenta emotive di ogni nostra relazione.
“Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”, “chi fa da sé fa per tre”: tutti noi ci siamo ritrovati una volta nella nostra vita a dover fare affidamento ad un proverbio sulla fiducia.
Sin dalla nascita l’essere umano prova forti sentimenti nei confronti dell’Altro, basti pensare a quante aspettative il neonato prova nella relazione con la figura materna. I vissuti di dipendenza provati nell’infanzia, seguiti dalle rispettive risposte positive, fanno sì che si instauri nel soggetto una solida base sulla quale impostare i rapporti di fiducia con l’esterno. la-magia-e-credere-in-noi-stessi-se-riusciamo-a-farlo-allora-possiamo-far-accadere-qualsiasi-cosa-317de4c2-bf0a-4b83-8d75-c527d9ade3c2

Quando proviamo fiducia in un amico, in un compagno di vita o in un familiare confidiamo loro segreti, emozioni e pensieri senza essere condizionati o timorosi, affidiamo loro un pezzo della nostra vita e ci aspettiamo che custodiscano tutto al meglio. Proprio come facevano i nostri genitori o i nostri nonni quando eravamo piccini.

La soddisfazione quindi dei bisogni generali rappresenta il presupposto di un generale sviluppo di fiducia nell’età adulta. Al contrario, le carenze di attenzione e di presenza nell’infanzia potranno essere un valido supporto, nel futuro del soggetto, per far sì che si sviluppi un senso di diffidenza e sfiducia nei confronti del prossimo e dell’ambiente esterno.

Le esperienze negative possono portare a volte a provare sfiducia, come dicevamo, verso il mondo esterno, ma altre volte possono aiutarci a capire cosa si vuole veramente dalla vita e da chi ci sta accanto. Avere avuto determinati modelli di riferimento può far sì che si sviluppi in in noi la voglia di essere e di trovare l’esatto contrario di ciò che si è visto e vissuto.
I rapporti privi di fiducia sono destinati a bruciare dopo poco tempo, la mancanza di questa emozione basa può far scaturire sentimenti di estrema gelosia e controllo tali da portare all’estremo situazioni apparentemente semplici. Spesso il tutto sfocia in manifestazioni di violenza.
Il controllo del cellulare, degli spostamenti, il divieto di frequentare luoghi o persone, il cercare di isolare dal resto del mondo chi ci sta vicino: sono tutti segnali che dimostrano a che livello può arrivare la mancanza di fiducia verso l’Altro.
Instillare sfiducia negli altri per arrivare a far provare sfiducia in sé stessi.
Nulla di più subdolo e meschino in una relazione.

Ma la fiducia parte prima dalla nostra persona per poi arrivare al resto del mondo, bisogna credere nelle proprie capacità ed essere consapevoli dei propri limiti.
Si arriva anche ad imparare a superare gli eventi, è questione di scelte.
E la prima scelta dobbiamo essere noi stessi.

“Il dubbio o la fiducia che hai nel prossimo sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso”
Kahlil Gibran.