La fine della libertà

25.09.2016

di Emanuela Visconti

Ho capito che la libertà non può esserci senza una mente propria, una mente pensante che agisca di conseguenza, quando la conseguenza agisce sulla nostra mente la tua libertà è ormai annullata.

I tuoi gesti sono telecomandati e le tue parole non esprimono Il tuo pensiero sei una donna senza ossa in uno scheletro finto di filo periodicamente cambiati e anneriti dal tempo.

Hai quasi finito la tua esistenza, senza nessuna resistenza e ribellione.liberta

Forse la libertà viene strappata da un urlo, da una sberla o peggio da un pugno che ti toglie il respiro, lo senti ma non ti permette di urlare e di muovere parti del tuo corpo che ormai non senti più tue.

I fili si sono “rotti”, non hai la forza di gridare pietà, sei la sua preda e la sua vendetta sul mondo, dei suoi fallimenti, della sua malattia, praticamente non sei nessuna.

Non ti ricordi neanche più di essere una vita che avanza e che non vuole buttare la spugna.

Fuggi!

Ricordalo e riprendi i fili della tua vita, muovi queste ossa ridotte e schiacciate e porta via la tua mente in un mondo dove la violenza sia solo uno scontro di fine estate fra una formica e una cicala.

Scusa l’ora buona notte.