La felicità: è davvero un bicchiere di vino con un panino?

4 Novembre 2016

di Roberta Cane

Il titolo può apparire curioso, ma noi tutti conosciamo la canzone in questione di Albano e Romina.

E quante volte ci siamo ritrovate a cantarla o, per i meno intonati come me, a fischiettarla in un momento goliardico e di serenità!
Poter arrivare a dire che si è davvero felici è un traguardo che tutti sognano, che molte persone raggiungono ed altre invece lo vedono sfortunatamente sfumare all’orizzonte.

Le emozioni accompagnano le nostre giornate e le colorano con mille sfumature.

Da sempre il tema della felicità ha affascinato psicologi, filosofi, poeti e scrittori. bicchiere-di-vino
L’uomo è alla continua ricerca di situazioni ed occasioni che possano scatenare sensazioni di benessere ed appagamento: la felicità è proprio quell’emozione che genera in noi serenità e positività per un desiderio che si avvera, per un amore che cresce giorno dopo giorno, per la consapevolezza di essere fortunati ad avere la famigli che si ha e di avere intorno i veri amici.
Si scatenano attivazioni a livello fisiologico e del corpo in generale, ovvero i battiti del nostro cuore aumentano, il respiro può prenstarsi più irregolare e lo sguardo è luminoso ed aperto; come non parlare dei sorrisi che si stagliano sulle nostre labbra e della spontaneità nei nostri gesti e nelle nostre reazioni.

Il filo conduttore è quindi la positività e questa ognuno di noi la può trovare nei particolari più disparati: c’è chi si emoziona per il sorriso di un bambino, chi per un gesto inaspettato della persona amata, altri per un messaggio improvviso dell’amica ed altri ancora per il “ti voglio bene” detto dalla mamma o dal papà.

C’è chi addirittura trova la felicità in un panino con un bicchiere di vino, come il duo canoro citato all’inizio.

Oppure, come continuano nella canzone, si è felici quando ci si tiene per mano e andare lontano.
Le emozioni sono strettamente personali, c’è chi da’ importanza alle piccole cose e chi invece ai gesti eclatanti. Ma le persone saranno sempre accomunate dalla sensazione dello “stare bene” nel vero senso della parola, emotivamente e fisicamente.

All’interno di una relazione “malata” i due soggetti provano invece raramente l’emozione della felicità.

A volte ci si convince di esserlo o lo si esprimere in apparenza solo per dimostrare agli altri che non vi sono problemi. Ma non è tutto oro quel che luccica, può sembrare così fino a che non ci si avvicina alla situazione e non la si tocca con mano.

Come afferma Umberto Galimberti, filosofo, sociologo e docente universitario: “L’amore non è possesso, perché il possesso non tende al bene dell’altro, né alla lealtà verso l’altro, ma solo al mantenimento della relazione, che, lungi dal garantire la felicità, che è sempre nella ricerca e nella conoscenza di sé, la sacrifica in cambio di sicurezza”.

Mi raccomando, cercate di essere felici!
Alla prossima!