La Discalculia: numeri, operazioni e calcoli alieni!

10 Marzo 2017

di Roberta Cane

E se fossero i numeri a confondere i nostri bambini?
Le operazioni, le espressioni, i calcoli a mente… Aiuto!

Quello che viene a mancare in questi casi è la logica che sottende i meccanismi matematici appresi, mancanza tale da inficiarne la replicazione.
Quali sono i segnali che il nostro bambino può dimostrare a casa o a scuola?
Vi può essere una difficoltà a contare alla rovescia, lentezza nei calcoli, scarse abilità matematiche mentali, una complessità nel ricordare e capire il senso dei numeri.
Durante l’età prescolare il bambino potrebbe dimostrare una difficoltà nell’associare il numero alla parola corrispondente, l’ordine e il conteggio possono risultare ostici.
Una volta passati alla scuola primaria si possono riscontrare lacune nella risoluzione dei problemi, può essere evidente una difficoltà nella memorizzazione di punteggi nei giochi.
Tutte le lacune evidenziate in tenera età si riverseranno anche sulla vita quotidiana del ragazzo che si troverà ad avere a che fare con i resti oppure con le misurazioni degli ingredienti di una ricetta.

La Discalculia può presentarsi associata alla Dislessia, all’ADHD (i disturbi dell’Attenzione e dell’Iperattività) o a problematiche legate all’ansia che subentra durante l’approccio con la matematica.

Quali sono le emozioni provate dal bambino discalculico?
Come già detto per le altre sfaccettature dei Disturbi dell’Apprendimento, il bambino può provare confusione, delusione di fronte a pretese troppo alte per le sue capacità, può sentirsi incompreso e in difetto rispetto ai compagni di scuola.
Mi preme sempre puntare l’attenzione sull’importanza della prevenzione precoce, prima ci si accorge dei segnali che rimanda il bambino e prima si potrà lavorare con lui per evitare l’instaurarsi
di meccanismi di frustrazione ed indebolimento della concezione di Sé e dell’autostima.

Le tempeste fanno mettere agli alberi radici più profonde” diceva Claude MacDonals, diplomatico scozzese.
Un terreno accogliente, ovvero la famiglia, fa sì che i nostri bambini possano aggrapparsi con le loro radici in modo da non essere travolti nel turbinio delle difficoltà della vita quotidiana.
Siate terra accogliente!

Alla prossima!