La dieci piazze più belle d’Italia

La piazza da sempre ha rappresentato il luogo di aggregazione culturale e sociale dell’intera città, e dal punto di vista turistico, è senza dubbio la sua carta d’identità. Il nostro splendido paese, che vanta bellezze artistiche uniche al mondo, propone una serie infinita di piazze che almeno una volta nella vita vale la pena visitare.

Nel nostro piccolo elenco proporremo dieci piazze che, secondo una ricerca rappresentano le più visitate da italiani e stranieri. Questo elenco si ferma a dieci senza però dimenticare tante altre piazze che per diversi motivi possono tranquillamente essere menzionate tra le più belle e importanti d’Italia ma per ovvi motivi non riusciamo ad elencare.

Piazza Ducale di Vigevano

Costruita intorno al 1400 dalla famiglia Sforza propone un fantastico porticato in stile rinascimentale, con il Castello Sforzesco (che ora ospita il Museo della Calzatura) da un lato e la Cattedrale di Sant’Ambrogio dall’altra.

Prato della Valle di Padova

E’una delle piazze più grandi di Italia e d’Europa con una superficie con più di 88.000 metri quadrati. La sua attuale configurazione ha è caratterizzata da una forma ellittica con un’isoletta al centro chiamata Memmia e un canaletto intorno ad essa chiamato Alicorno sulle cui sponde troviamo un doppio anello di statue.

Piazza Unità d’Italia di Trieste

Di forma rettangolare, si affaccia sul Golfo di Trieste, inizialmente si chiamava Piazza San Pietro, poi quando la città fu annessa al Regno d’Italia, prese l’attuale denominazione. Splendida di giorno, incantevole con le luci durante la notte, la Piazza ospita sia il Municipio che la sede della Regione, oltre ad gran numero di Palazzi e statue, tra cui spicca la Fontana dei Quattro Continenti.

Piazza Plebiscito di Napoli

Ubicata tra il mare e il centro storico della città di Napoli, la piazza è una delle più grandi d’Italia e per questo ospita spesso importanti manifestazioni culturali e concerti. Si sviluppa con un ampio colonnato al cui centro vi è la Basilica di San Francesco di Paola, con di fronte il Palazzo Reale e alla sua sinistra la sede della Prefettura.

Piazza del Campo di Siena

Sede del famosissimo Palio che si svolge due volte all’anno, il 2 luglio e il 16 agosto, ha una forma di una conchiglia con nove spicchi dove spiccano in tutta la sua bellezza sia il Palazzo Comunale in mattone e marmo e la Torre del Mangia, di 102 metri di altezza soprannominata “mangiaguadagni”.

Piazza San Carlo di Torino

E’ il salotto del capoluogo piemontese, inserita tra la Piazza Castello, via Roma e Piazza Carlo Felice. Di forma rettangolare propone nel lato sud le due chiese gemelle di San Carlo e di Santa Cristina ed al centro il Caval ed Bronze che raffigura un cavaliere che infodera la sua spada in segno di pace.

Piazza San Pietro di Roma

Senza ombra di dubbio la più visitata d’Italia, fa parte della Città del Vaticano, è la piazza antistante alla Basilica di San Pietro. E’in stile barocco, con una forma ovale circondata dal colonnato del Bernini con 140 statue e un obelisco al centro.

Piazza San Marco di Venezia

E’ l’unico spazio urbano della città di Venezia che assume il nome di piazza. E’ divisa in tre diverse aree. Piazza San Marco con la Basilica e il Campanile di San Marco, la Piazzetta San Marco col Palazzo Ducale e la Piazzetta dei Leoncini sede del palazzo Patriarcale. Tra cupole bizantine, mosaici e guglie non è difficile comprendere come sia una dei luoghi più visitati d’Italia.

Piazza dei Miracoli di Pisa

Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1987, la piazza interamente pedonalizzata e ricoperta da un grande prato, ospita il bellissimo Duomo, il Battistero, il Camposanto e la famosissima Torre, che con i suoi 56 metri di altezza rappresenta la più importante torre pendente al mondo.

Piazza Navona di Roma

Costruita a forma di stadio dalla famiglia Pamphili, veniva infatti usata per gare di atletica oggi rappresenta il simbolo della Roma Barocca con le opere del Bernini (Fontana dei Quattro Fiumi) del Borromini e di Girolamo Rainaldi (Chiesa di Sant’Agnese).

 

Francesco Pellino