La caduta degli Dei

11 Febbraio 2017

di Enzo Cardone

Questa poesia è dedicata a tutte le donne che hanno conosciuto l’orrore della violenza.

A loro sono dedicati questi versi. “ LA CADUTA DEGLI DEI” è un viaggio a ritroso dentro il dolore.

Con la speranza che l’amore (quello vero) possa accarezzarle le ali della vita.

Un guanto di sole
sul giorno che insegue la sua ora.
Lui è un angelo che vola su ali alate
Lei un fuoco di mare.
La donna ha capelli mossi e labbra esposte.
Lui la prese
prima con dolcezza,
poi con fare molesto.
E quel grido
sconvolto e soffocato Immagini-25-Novembre-Violenza-sulle-Donne
di lei.
Le vene dell’amore esposte al ruvido dolore.
L’ombra della perdizione.
Il riflesso di un uomo allo specchio.
Lui che in un altro tempo fu
“principe di parole” si scopre una bestia ubriaca.
La donna ha paura di guardarlo negli occhi.
Il pube duole.
Lividi neri
la pelle spaccata.
L’uomo esangue di vita
ansima tutta la sua disperazione.
Vorrebbe morire!
E invece rinasce ogni giorno.
Qui la nostalgia è un nome senza volto
qui la luna è altrove.
La donna si aggrappa al silenzio che tutto inghiotte.
È un’isola di sangue senza scoglio,
una voce
che predica poesia,
una bestemmia
fradicia di sudore.

L’uomo e la donna
il vuoto e l’ignoto.
La vita che rinasce dalla morte.
La barbarie dell’oblio
LA CADUTA DEGLI DEI.
Quel che resta
è universo riemerso.