La bella polacca: Tamara de Lempicka a Torino

Restare affascinati, di fronte a un quadro di Tamara de Lempicka, è una cosa assolutamente normale. La costruzione scultorea dei corpi, le bellissime donne sensuali, i nudi, gli accesi colori, il disegno personalissimo, il mito della mondanità, non fanno altro che rapirci e catapultarci nell’universo algido, ambiguo e irrequieto di Tamara.
Nata da genitori abbienti, nel 1898 a Varsavia, fin dai primi anni dimostra un carattere indomito, testardo ed egocentrico. Viaggia molto, e in Italia durante un soggiorno, scopre la sua passione per l’arte. Sposa, nel 1916, un ricco avvocato di Pietroburgo, Tadeus Lempicki, insieme conducono una vita sfarzosa. Nel 1918 i coniugi si trasferiscono a Parigi e lì Tamara prende lezioni di pittura, vende i primi quadri. Nel 1925, si afferma come artista Art Déco, le famose riviste, una fra tutte “Harper’s Bazar”, si accorgono di lei. Il dipinto “Kizette sul balcone”, nel 1927 ottiene il primo premio all’Exposition Internazionale des Beaux Arts a Bordeau. Divorzia, sposa il barone Kuffner, si reca in America. Nel 1974 ormai vedova si trasferisce a Cuernavaca, in Messico. Muore il 18 marzo del 1980, nel sonno, assistita dalla figlia Kizette.

La mostra a lei dedicata – dal 19 marzo a Torino in palazzo Chiablese, presenterà circa 100 opere che permetteranno al pubblico di conoscere le innumerevoli sfaccettature della vita e dei lavori dell’artista ormai mito. Grazie alla vasta esperienza di Gioia Mori, curatrice dell’esposizione, sarà possibile seguire un percorso tematico diviso in sei sezioni.

La prima sezione (I mondi di Tamara) illustra i due continenti vissuti dall’artista, l’Europa e l’America, attraverso le case e i quadri a loro ispirati.

“Natura morta” è la seconda sezione. Qui è possibile ritrovare le testimonianze del primo interesse dell’artista, negli anni giovanili.
Alla pittura Devozionale, è dedicata la terza sezione, un genere che a prima vista risulta difficile accostare a una personalità come la de Lempicka.

La tipologia che maggiormente le procurò successo e fama (i Ritratti), è sviscerata nella quarta sezione.

Il Nudo costituisce la quinta sezione. Qui ritroviamo dipinti spettacolari, numerosi disegni e fotografie.

L’ultima sezione (Moda) comprende illustrazioni per riviste, disegni e fotografie connesse al mondo della moda; ritroviamo il complesso e continuo rapporto che Tamara ebbe con quest’universo.

L’ambiguità, gli aspetti intimi e segreti di un’icona della boheme degli anni venti, l’algida e affascinante polacca, il suo talento, sono resi manifesti in un’esposizione assolutamente imperdibile.


Sede Palazzo Chiablese, piazza Castello Torino
Da giovedì 19 marzo a domenica 30 agosto
Ingresso alla mostra
Euro 13,00 Intero
Euro 11,00 Ridotto
Orari LUN 14,30-19,30 / da MAR a DOM 9,30-19,30 / GIO 9,30-22,30

Andrea Frullini