L’ inquinamento atmosferico

28 Aprile 2017

L’ inquinamento atmosferico è associato a mortalità per malattie cardio-respiratorie, tumore al polmone, ricoveri ospedalieri per malattie respiratorie (compresa la polmonite) e per asma, incidenza e riacutizzazione di asma, rinite allergica, sintomi respiratori (tosse, espettorato, respiro sibilante, difficoltà di respiro), riduzione della funzione respiratoria. Inoltre, esso causa un incremento dell’ assenteismo lavorativo e scolastico, nonché la necessità di aumentare le dosi di broncodilatatori nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Determina quindi enormi costi socio-economici.

Le conseguenze sono ben note e mostrano che la pianura padana ed alcune grandi città italiane sono tra le zone europee più inquinate.

Si stima che il numero annuale delle morti premature, in Italia sia di 59.500 per PM 2.5, 3300 per O3, 21600 per NO2.

Recentemente, l’iniziativa Aphekom in 10 città europee (inclusa Roma) ha stimato che vivere vicino a strade trafficate sia responsabile del 15-30% di casi di asma (età 0-17 anni) e di cardiopatia ischemia e di broncopneumopatia cronica ostruttiva (età oltre 65 anni).