#Ioleggoperché

6 Giugno 2018

#Ioleggoperché quest’anno è alla quarta edizione.

Grazie all’energia e all’impegno di messaggeri, librai, insegnanti e cittadini di tutta Italia, degli studenti stessi e degli editori che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, nel 2016 sono stati donati alle scuole oltre 124.000 libri e nel 2017 ben 222.000, andati ad arricchire il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche.

Nelle librerie aderenti sarà possibile acquistare libri da donare alle Scuole dei quattro ordinamenti: Scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado.

Al termine della raccolta, gli Editori contribuiranno con un numero di libri pari alla donazione nazionale complessiva (fino a un massimo di 100.000 volumi), donandoli alle biblioteche scolastiche e suddividendoli secondo disponibilità tra tutte le Scuole iscritte che ne faranno richiesta attraverso il portale.

Come sottolinea infatti il Presidente di AIE Levi – “chiediamo alle scuole di iscriversi sin d’ora.

Aiutateci: questo è un grande progetto sociale, in cui le scuole hanno un grande ruolo e una grande responsabilità. Solo negli ultimi due anni sono entrati nelle biblioteche scolastiche italiane, grazie a #ioleggoperché, oltre 350mila libri, donati dai cittadini e dagli editori. Ci auguriamo che il progetto continui a crescere, grazie alla generosità e al coinvolgimento di tutti, per formare e far crescere nuovi, appassionati, lettori”.

#ioleggoperché infatti è un grande lavoro di squadra, che vede Editori, Istituzioni, media e privati cittadini scendere in campo con l’obiettivo di formare i lettori di domani.
E la conferma viene anche dai numeri.

Nel 2017 la partecipazione all’iniziativa ha visto il coinvolgimento di ben 5.636 scuole in tutta Italia, con una crescita del 133,1% rispetto all’ anno precedente.

Un’indagine realizzata sulle scuole aderenti al progetto nel 2016 ha evidenziato come per l’87,5% delle scuole coinvolte esso abbia soddisfatto “l’obiettivo di promuovere la lettura tra gli studenti” con attività mirate. Non solo: l’Osservatorio sulla lettura e i consumi culturali dell’AIE, in collaborazione con Pepe Research, ha messo in luce come per la fascia 0-14 anni siano proprio le biblioteche scolastiche a contribuire a formare i nuovi lettori: sono infatti il 5% nella fascia 4-6 anni, il 41% nella fascia 6-9 e ben il 47% nella fascia 10 – 14 anni, i piccoli o piccolissimi che hanno avuto un rapporto diretto con la biblioteca scolastica.