Immagini, testo e parole: un viaggio nel mondo del fumetto

Immaginate di sedervi sul divano di casa vostra, che cosa c’è di più bello di prendersi un momento per se stessi e iniziare perché no, a leggere un bel fumetto? Questo è sicuramente per noi del tutto normale, abbiamo visto i fumetti da quando siamo nati, “eroi” di tutte le epoche e di tutti i tipi ci hanno accompagnato nella crescita, alcuni ancora adesso possono facilmente tenerci compagnia nei tempi morti.

Ma se oggi possiamo goderci tutto questo, lo dobbiamo anche al disegnatore statunitense Richard Felton Outcault e al suo “Yellow Kid”. Si perché questo titolo è considerato uno dei primi pubblicati, anche se riviste di varie nazioni raccoglievano già prima storie e altri racconti che avevano molte, o tutte, le caratteristiche in seguito divenute tipiche del linguaggio fumettistico.

Dopo questa apparizione sono stati versati letteralmente fiumi d’inchiostro per creare quelle che sono diventate a tutti gli effetti delle piccole opere d’arte da collezionare e custodire. Caratterizzati non da sole sequenze di immagini, costituiscono un linguaggio ce comprende una serie di codici che mischiano insieme, appunto, il testo le immagini e la temporalità.

Nel panorama mondiale sono ormai svariati i fumetti che hanno lasciato il segno nella storia, tra questi non possiamo non ricordare il topo più amato di tutti i tempi, Mickey Mouse. Capace di appassionare dalla sua uscita nel 1928, un pubblico sempre maggiore, che ha fatto di lui sicuramente il topo più longevo e amato della storia. Nel caso italiano però, a differenza che negli Stati Uniti, il fumetto è ancora considerato da molti, un prodotto adatto solo ad un pubblico infantile.

Negli ultimi anni però, anche gli “eroi” nostrani sono stati capaci di farsi notare negli altri paesi sfatando parzialmente questo mito e regalando al pubblico di tutto il mondo storie appassionanti e piene di colpi di scena. In quest’ottica si possono sicuramente inserire i titoli della Sergio Bonelli Editore come, Tex, Dylan Dog, Zagor e quello creato da Angela e Luciana Giussani, Diabolik. Sarebbe bello, ma impossibile citare tutti gli stili e le storie degne di nota.

Quindi cosa c’è di meglio di prendersi un po’ di tempo per se stessi, sedersi sul divano e immergersi in questo mondo pieno di armonia, ritmo e narrazione?

 

Michele Dicanosa