Il ristoratore resistente

15 Maggio 2018

di Isabella Grassi 

Il ristoratore resistente di Luca Farinotti per Edizioni Clandestine.

Luca Farinotti è uno scrittore della mia città, che ho avuto il piacere di intervistare, comodamente seduta al tavolo del Mentana 104, uno dei suoi ristoranti, si perché lui è anche imprenditore nel settore della ristorazione, o come ama definirsi nel suo blog (https://www.lucafarinotti.com/ ) “nel mondo del food e dell’intrattenimento”.

E così, davanti ad un bicchiere di buon vino ho scoperto che dopo “Lo stadio più bello del mondo” (2007, Edizioni Clandestine), sua prima fatica letteraria, con questo libro #mondoristorante (2018, Edizioni Clandestine), è riuscito ad unire le mie sue più grandi passioni: il bello scrivere ed il mangiar bene.

Alla mia domanda quale sia il protagonista del libro ho avuto una risposta insolita: il ristoratore resistente, quello cioè che va contro la omologazione allo stato puro.
Il “ristoratore resistente” è  quello del piccolo ristorante che rifiuta tale sistema, che guarda alla qualità dei prodotti che utilizza, che rispetta ove possibile la provenienza biologica, e soprattutto che dimostra di conoscere la stagionalità degli alimenti che utilizza nel predisporre il menu.
Questo è il protagonista del romanzo, colui che il lettore deve imparare a riconoscere.
“Il ristoratore resistente deve avere la vocazione per poter fare bene il suo mestiere e non approdarvi semplicemente perché oggi è cool,  perché gli chef sono sotto le luci dei proiettori.

Non deve disdegnare di iniziare come semplice lavapiatti, solo così infatti potrà capire se possiede o meno l’attitudine giusta ad imparare come svolgere bene questo mestiere.

Deve avere cultura, perché per poterlo svolgere in maniera eccelsa bisogna mantenersi costantemente aggiornati, e deve conoscere le cose che maneggia, la provenienza e la qualità dei prodotti che utilizza, l’intera filiera del cibo.
Deve avere coraggio,  per poter dire di no ai colossi della distribuzione, per non alimentare il loro potere.
Deve essere un leader combattente, deve cioè tirar fuori il proprio spirito da guerriero per diffondere con il suo ristorante e tramite i suoi clienti l’amore per il mercato etico, perché solo con un corretto discorso morale potrà rompere l’omologazione e quindi cambiare la storia.”
Con queste parole Luca definisce le qualità che servono al suo personaggio, che giova ribadire non è il semplice protagonista del romanzo, ma della realtà che Luca vive tutti i giorni.
E queste stesse parole che mi ha rilasciato nella mia precedente intervista e sono le stesse parole che appaiono nella seconda pagina di copertina, con a fianco il mio nome.
Nel libro comunque, giova ribadirlo ci sono decine di esempi di “ristoratori resistenti”, e spetterà al lettore sperimentare direttamente come una scelta eticamente corretta sia premiante.

Un libro per tutti, che vuole esser una miniguida, un aiuto a diffondere la cultura del mangiar bene, come scelta morale e non come semplice ricerca del gusto, con la sorpresa finale di un menù speciale, un menu che non esiste perché realizzato con ricette di diversi ristoranti.

Il libro ed il suo autore sono stati presentati ufficialmente al Salone Internazione del Libro di Torino, edizione  2018,  con un anticipo in radio Venerdì 11 Maggio RADIO PARMA.

Robi Bonardi ospita Luca Farinotti con #mondoristorante a “Io sono qui”. Con la partecipazione di Sandro Piovani
Domenica 27 Maggio PARMA HOME & RESTAURANT FESTIVAL: alle 13 Isabella Grassi presenta #mondoristorante di Luca Farinotti
Lunedì 28 Maggio LA FELTRINELLI PARMA: alle 18, presentazione ufficiale del libro #mondoristorante con Luca Farinotti. Con la partecipazione di Luca Sommi, Sandro Piovani, Leandro Del Giudicepoi .