Il fascino “mascherato” della città lagunare

Un tripudio di colori scintillanti, schiamazzi, musica… si respira aria di festa e di allegria in questo periodo per le strade di ogni città. È arrivato il momento di far spazio a coloratissimi coriandoli, stelle filanti, lustrini di ogni sorta, maschere stravaganti: è l’atmosfera magica del Carnevale! La festa dell’allegria e della sregolatezza per eccellenza, tanto attesa ed amata dai bambini, ma non solo…

Una festa dalle origini antichissime, tanto da perdersi nella notte dei tempi, e che oggi rappresenta un evento folcloristico in cui si mescolano tradizioni e divertimento dando vita a spettacoli unici. Le origini del carnevale, infatti, si fanno risalire alle Dionisiache greche e ai Saturnali romani: durante queste feste si realizzava una sorta di “temporaneo scioglimento degli obblighi sociali e delle gerarchie per far lasciare posto al rovesciamento dell’ordine, allo scherzo, alla dissolutezza e al rinnovamento”.

Da un punto di vista storico – religioso il Carnevale, infatti, nel calendario liturgico – romano, è collegato direttamente alla Pasqua, che cade sempre la domenica dopo il primo plenilunio (luna piena) di primavera. Dalla Pasqua si sottraggono 6 settimane (di cui 5 sono di Quaresima) e la settimana precedente ad esse è quella in cui si festeggia il Carnevale. Tuttavia l’etimologia del termine “carnevale” deriva, con molta probabilità, dal latino “carnem levare”: anticamente infatti l’espressione indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno subito prima del periodo di astinenza e digiuno di carne della Quaresima cristiana.

Nel corso dei secoli e in aree geografiche lontane, il carnevale si è arricchito di sfumature sempre nuove e diverse, trasformandosi in spettacolo. La protagonista indiscussa è, senza dubbio, la maschera. Il “travestimento” nella nostra epoca, rappresenta un modo per evade dalla realtà, per uscire dal quotidiano, disfarsi del proprio ruolo sociale, negando sé stessi, per una volta, per divenire altro. Il Carnevale alla fine è la festa di tutti, grandi e piccini, perché anche i grandi, in questo periodo, ritornano un po’ bambini. Si balla, si canta, si lanciano coriandoli e stelle filanti; si mangiano dolci tipici come le castagnole, le chiacchiere, le frittelle e le frappe: insomma un’occasione di divertimento e di allegria da passare in compagnia. Da nord a Sud, l’Italia si prepara, perciò, a celebrare carnevali di antiche tradizioni, conosciuti anche a livello internazionale, che attraggono ogni anno la curiosità di migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Cercheremo, perciò, di accompagnarvi, volta per volta, alla scoperta dei più famosi e caratteristici carnevali d’Italia.. Il nostro viaggio non poteva certamente non iniziare da uno dei carnevali più antichi e sicuramente più affascinanti del nostro bel Paese: il Carnevale di Venezia!

Le sue origini sono decisamente molto antiche: basta pensare che la prima testimonianza risale al 1904 in un documento del Doge Vitale Falier, dove si parla di divertimenti pubblici e nel quale il vocabolo Carnevale viene citato per la prima volta. Ma il primo documento ufficiale con il quale il Carnevale venne dichiarato festa pubblica risale al 1296: un editto per mezzo del quale il Senato della Repubblica della Serenissima dichiarava festivo il giorno precedente la Quaresima. Un tempo istituito dalle oligarchie veneziane per concedere alla popolo un periodo dedicato esclusivamente al divertimento e allo scioglimento di ogni obbligo sociale e gerarchico, attraverso il mascheramento, che permetteva di annullare temporaneamente ogni appartenenza di classe, sesso e religione; oggi, invece, viene considerato come una delle più suggestive feste popolari, unica in ogni suo minimo aspetto per storia, maschere e cultura. Il pittoresco ed affascinante Carnevale richiama ogni anno nella Laguna tantissimi turisti: tanti gli eventi e le manifestazioni, infatti, che durante le due settimane del Carnevale prendono vita ed invado la città lagunare. Le feste tradizionali come la Festa delle Marie e il Volo dell’Angelo, le serate nei teatri, i vestiti principeschi, la cioccolata nei caffè, le sfilate in maschera, le creazioni degli artigiani, le regate in costume e le feste splendide nei palazzi veneziani: queste sono le sfaccettature del Carnevale che trasmettono l’emozione della cultura e della storia intramontabile di Venezia della città: un tour bellissimo, insomma, attraverso l’anima più profonda di questa incredibile festa.

Anche quest’anno, puntuale come sempre, il Carnevale di Venezia è pronto ad andare in scena con un tema del tutto particolare: “Creatum ovvero delle Arti e delle Tradizioni”. Un ritorno alle antiche origini, insomma, della tradizione più folkloristica della città. “Calle del forno”, “ruga dei oresi”, “campiello del remer”, “fondamenta dei vetrai”, “calle dei fuseri” o la “frezzaria” si trasformeranno in un inno alle arti dei mestieri che in Piazza San Marco ritroveranno i fasti e gli splendori del loro glorioso passato. Anche quest’anno il programma sarà ricco di eventi: il 23 gennaio alle ore 18 vi sarà lo spettacolo d’inaugurazione nel Canale di Cannaregio, il quale si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico acquatico; domenica 24 gennaio il corteo mollerà gli ormeggi da Punta della Dogana lungo tutto il Canal Grande fino a raggiungere il popolare Rio di Cannaregio. 63 spettacoli, per lo più concentrati in piazza San Marco: dal Corteo della “Festa della Marie” il 30 gennaio a “Il volo dell’Angelo” il 31, che darà il via ufficiale ai festeggiamenti. Il 1° febbraio alle 12.30 vi sarà il Concorso delle Maschere più belle; dal 4 al 9 febbraio, invece, sarà il momento dedicato ai sapori ed al folclore presso il Capannone allestito in campo San Geremia; Il 7 febbraio, invece, sarà il momento dedicato al volo dell’aquila, che sorvolerà la piazza partendo dal campanile di San Marco; per poi passare; il 9 febbraio avverrà la premiazione, da parte del doge, della Maria del 2016, ossia della maschera femminile più bella, dolce e aggraziata, partendo dal corteo sull’acqua con partenza da San Giacomo dell’Orio. Il carnevale 2016 di Venezia si concluderà alla fine con l’attesa da parte delle prime 12 Marie dello svolo del Leone, simbolo di Venezia e del suo Carnevale alle 17, ovvero il tradizionale epilogo del Carnevale con il simbolo della città lagunare.

E poi come non prendere parte alle suggestive feste private e balli in maschera all’interno dei nobili palazzi cittadini, tra stucchi, ori, velluti e candele, dove il tempo sembra non essere mai trascorso.. Indossare un mantello e una bauta, la maschera veneziana più classica; prendere la cioccolata in uno dei caffè storici della Piazza; andare a teatro per uno spettacolo di Goldoni; vedere al lavoro gli artigiani dei mestieri più antichi della città; assistere alla creazione di una maschera, di un gioiello fatto di perle di vetro, o provare un costume d’epoca in un atelier sartoriale tra pizzi, cristalli, sete e broccati.

Un’esperienza unica e travolgente che ci porta a sognare ad occhi aperti, immersi tra profumi e colori di ogni sorta dove il tempo sembra essersi fermato..

Carlo Goldoni scriveva: “La stagion del Carnoval tutto il mondo fa cambiar. Chi sta bene e chi sta male Carneval fa rallegrar. Qua la moglie e là il marito, ognuno corre a qualche invito, chi a giocare e chi a ballar..”. E allora, che il sogno abbia inizio…

 

Alessia Coleschi