Ieri come oggi: tutti cantano Sanremo!

di Alessia Coleschi

Si è finalmente aperto il sipario sulla 66 esima edizione del Festival di Sanremo! Riflettori accesi, dunque, sul palco del Teatro dell’Ariston, che da sempre continua a fare da scenario allo svolgimento di questa grande manifestazione canora, che nel corso degli anni ha ottenuto sempre maggior successo, ponendosi continuamente in gioco e mettendo a confronto intere generazioni diverse.

La kermesse, tanto amata, quanto odiata, seguita e criticata, ci ha regalato dal 1951 (anno in cui vinse Nilla Pizzi con “Grazie dei fior”) ad oggi, brani intramontabili della canzone italiana che ancora fanno cantare intere generazioni.

Quante di queste canzoni ci hanno regalato emozioni indescrivibili; quante volte le note di questi brani musicali hanno accompagnato tanti momenti della nostra vita; quante canzoni sono diventate, addirittura, le colonne sonore delle nostre storie d’amore…

La maggior parte di queste canzoni hanno fatto la “storia” della musica italiana, divenendone i pilastri fondamentali del panorama musicale italiano e non solo.

È il 1958, infatti, quando Domenico Modugno presenta la Festival di Sanremo quella che è destinata a diventare la canzone italiana più famosa nel mondo: “Nel blu dipinto di blu”. Per la prima volta davanti ad un microfono si presenta un artista a tutto tondo,  che sul celebre ritornello allarga le braccia come se stesse effettivamente volando: una vera e propria rivoluzione per la musica e la televisione italiana. Protagonista assoluta della kermesse è da sempre la musica: la competizione canora è anche un  ottimo trampolino di lancio per molti artisti. Il palco dell’Ariston ha visto, infatti, muovere i primi passi ad artisti del calibro di Eros Ramazzotti (“Adesso tu” nel 1986) e Laura Pausini (“La solitudine” anno 1993) e, divenuti, poi, star internazionali. Ma la storia del Festival è fatta pure di meteore: è il caso dei Jalisse, vincitori dell’edizione 1997 con “Fiumi di parole”, poi scomparsi dalla scena musicale. Ne ha fatta di storia il Festival.. e anche le sue canzoni, divenute, poi, successi senza tempo.. Come non ricordare Bobby Solo nel 1964 “Una lacrima sul viso”; Little Tony nel 1967 “Cuore matto”; Adriano Celentano nel 1968 “Azzurro”; Ricchi e Poveri & Josè Feliciano nel 1971 “Che sarà”; Anna Oxa nel 1978 “Un’emozione da poco”; Fiorella Mannoia nel 1987 “Quello che le donne non dicono”; Massimo Ranieri nel 1988 “Perdere l’amore”; Mia Martini nel 1989 “Almeno tu nell’universo”; Riccardo Cocciante nel 1991 “Se stiamo insieme”; Giorgia nel 1995 “Come saprei”; Elisa nel 2001 “Luce – Tramonti a nord est”; Francesco Renga nel 2005 “Angelo”; Marco Mengoni nel 2013 “L’essenziale”; Il Volo nel 2015 “Grande amore”.

Sanremo ha regalato molti brani intramontabili della musica italiana, che non sono saliti nemmeno sul podio dei vincitori: “Il ragazzo della via Gluck” di Adriano Celentano, del 1966, eliminata alla prima serata; “Un’avventura” di Lucio Battisti del 1969; “Donne” di Zucchero del 1985 e “Vita spericolata” di Vasco Rossi del 1983 sono arrivate agli ultimi posti. Piccole “gemme” presentate sul palco dell’Ariston, passate inizialmente “inosservate”, ma che poi hanno avuto la fortuna che meritavano, entrando a far parte della storia del panorama musicale italiano e non solo.. Canzoni senza tempo che ancora oggi fanno cantare intere generazioni.

SANREMO3Il Festival, dunque, ogni anno è fonte, si di spunti di riflessione, dibattiti, ma soprattutto è  la musica la vera protagonista indiscussa. Nel corso dei suoi onorevolissimi 66 anni il Festival ci ha regalato pezzi divenute icone del panorama italiano ed internazionale della musica, impossibili da dimenticare.

Un appuntamento imperdibile, dunque, per chi ama la musica in ogni sua forma.

Questo è il Festival di Sanremo: specchio del nostro Bel Paese che canta. Perché Sanremo è Sanremo!