I risultati del cibo… Sotto analisi

di Meri Lolini

Tutta la filiera alimentare è sottoposta a controlli con campionamenti ed analisi e così sono state rilevate delle contaminazioni nelle varie fasi di produzione e confezionamento. Così si sono rilevati alcuni alcuni casi di “emergenze” dovute a contaminazioni alimentari  con possibili danni alla salute delle persone.

Nel 1999 abbiamo avuto l’ “emergenza polli alla diossina” che si è verificata in Belgio per poi diffondersi nell’Europa intera.

Che cosa era accaduto? La carne sia di polli che di maiali sottoposta ad analisi per controllo di sostanze cancerogene , come la diossina, aveva rilevato  la presenza di questa sostanza in dose pericolosa; quindi erano stati messi sotto controllo tutti gli allevamenti ed il problema era stato rilevato nel mangime contaminato. Ai cereali del mangime veniva aggiunto l’olio, ma questa volta invece di olio vegetale il mangime era stato addizionato di olio dielettrico, questo proveniente dallo smaltimento dei condensatori elettrici. Questo olio contiene sempre queste sostanze ed altre simili che lo rendono isolante.

Un’altra emergenza l’abbiamo avuta nel 2005 quando per la lettiera contaminata con un antimuffa fu trovata diossina nella carne di coniglio e nel 2003 arrivò dalla Spagna olio di sansa ed oliva contaminato da Benzo(a) pirene che è una sostanza cancerogena che si sviluppa nei processi di affumicamento e cottura con arrostimento eccessivo.

Attenzione anche ai cibi affumicati per il motivo suddetto, perchè anche queste sostanze sono cancerogene e sviluppano tumori di tipo renale. Nella nostra dieta i prodotti affumicati dovrebbero essere presenti pochissimo e con pochissima ricorrenza.

carneLe sostanze cancerogene sono liposolubili e quindi si ritrovano nella parte grassa delle carni che mangiamo e nelle parti grasse del nostro corpo ed essendo inquinanti persistenti, la loro cessione è lentissima e quindi rimangono in circolo nel nostro organismo per tantissimo tempo, favorendo lo sviluppo di cellule anomale: tumori.

Quindi per diminuire il rischio “intruso” nei nostri piatti dobbiamo prestare attenzione alle scadenze riportate sull’etichetta, mantenere la catena del freddo sia per i cibi congelati che quelli freschi.

Per la cottura, preferire quella più semplice, usando preferibilmente l’olio a crudo e se vogliamo usare l’olio per cucinare bisogna fare attenzione che non si annerisca. In quel caso si formano le sostanze cancerogene presenti nell’affumicamento.

Per la  carne  o il pesce alla brace è buona norma non farlo abbrustolire sempre per la formazione di queste sostanze.

La salute è un bene prezioso.