Girls code it better

11 Luglio 2018

PROGETTO “GIRLS CODE IT BETTER”:
APERTE LE CANDIDATURE DELLE SCUOLE
PER L’ANNO SCOLASTICO 2018-19

Al via la selezione degli istituti che intendono prendere parte alla quinta edizione

del progetto firmato da Maw Men At Work, in collaborazione con LEAP Bocconi e Università di Bologna, sviluppato per avvicinare le ragazze delle scuole medie alla tecnologia.

L’Agenzia per il lavoro Maw Men At Work Spa lancia per l’anno scolastico 2018-19 la quinta edizione del progetto Girls Code It Better, l’iniziativa sviluppata per avvicinare alla tecnologia le alunne delle scuole secondarie di primo grado in vista di una scelta più consapevole della scuola superiore.

Il progetto finora ha coinvolto 1.920 le ragazze di prima, seconda e terza media e 70 docenti, per un totale di 4.410 ore di laboratorio in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Toscana.

Nel prossimo anno scolastico il progetto sarà avviato anche in Piemonte.

Le scuole interessate possono inviare la loro candidatura attraverso il form presente sul sito dedicato http://www.girlscodeitbetter.it/#!/home.

 “Girls Code it Better è uno strumento importante per combattere l’influenza degli stereotipi culturali che identificano nelle materie STEM (ovvero Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) aree che sarebbero ‘meno adatte’ alle donne, con gravi conseguenze sulla presenza femminile in settori che offrono importanti opportunità di lavoro – spiega Francesco Turrini, amministratore delegato di MAW Men At Work – L’iniziativa consente anche alle ragazze di crescere a livello personale ottenendo competenze legate al lavoro di gruppo, alla creazione di progetti e alla collaborazione, grazie all’utilizzo del metodo ‘Lepida Scuola’, che si basa su un apprendimento per problemi e progetti”.

Il progetto Girls Code it Better prevede la formazione in ogni scuola di un “Club” di studentesse, impegnato in un percorso di circa 4 mesi e 45 ore di incontri in orario extra-scolastico, guidato da due figure: un coach-insegnante, individuato dalle scuole, e un coach-maker, esperto in aree come la progettazione e la stampa 3D, individuato, invece, da MAW. L’Agenzia cura poi la progettualità, la formazione per l’insegnante-coach e l’accompagnamento complessivo delle attività.

“Le ragazze scelgono un progetto e lo realizzano in tutte le sue fasi, con risultati sorprendenti – spiega Turrini – Negli anni scorsi abbiamo visto, ad esempio, robot da usare come punto informativo per gli studenti della scuola, bidoni intelligenti per la raccolta differenziata destinati alla mensa scolastica, siti web anti-bullismo, zaini intelligenti, biciclette smart, distributori di cibo per uccellini, pulsante per prenotare gli interventi in classe”. In ogni laboratorio 20 ragazze, su mandato della scuola, affrontano infatti un tema e l’elaborazione di un progetto che preveda lo sviluppo di un’area tecnica strumentale scelta tra schede elettroniche e automazione; progettazione, modellazione e stampa 3D; web design e web development; programmazione app e gaming. In ogni laboratorio il coach docente e il coach maker, in compresenza, agevolano la scoperta degli strumenti e alimentano la creatività con il sostegno della metodologia di Lepida Scuola: imparare a imparare, risolvere problemi, lavorare in team, esercitare il pensiero critico, comunicare sono le competenze chiave che le ragazze sono chiamate a esercitare. “La misurazione dell’impatto del progetto sul percorso scolastico delle ragazze e sull’intera scuola ci aiuterà a delineare percorsi sempre più efficaci ed entusiasmanti” conclude Turrini.