Gam: l’arte contemporanea e non solo…

Per i torinesi appassionati d’arte è una consuetudine, per i turisti che visitano Torino e i suoi punti d’interesse, una tappa obbligatoria: è la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, o altrimenti detta GAM.

Fu proprio la città di Torino, la prima in Italia, a raccogliere un insieme di opere di arte moderna come parte costituente del proprio Museo Civico. Era il lontano 1863 e da lì le collezioni furono spostate in altri siti, dalla Mole a un padiglione in Corso Siccardi, fin quando nel 1942 fu distrutto durante la seconda guerra Mondiale.

Dal 1993 le Collezioni sono ospitate stabilmente in un edificio, sito in Corso Galileo Ferraris, progettato da Carlo Bassi e Goffredo Boschetti nel 1959.Dopo una serie d’interventi conservativi e riorganizzativi, che hanno ulteriormente ampliato la superficie espositiva, l’edificio dal 2003 fa parte della Fondazione Torino Musei.

La Gam offre ai suoi visitatori, gallerie per l’esposizione permanente, sale per le molte mostre temporanee, la biblioteca d’arte e l’archivio fotografico, e anche ambienti per attività didattiche. Dopo la ristrutturazione del 1999 è anche stato aperto al pubblico un servizio di videoteca, che consente la conoscenza del cinema e del video d’artista.

Il patrimonio di questo museo consta di ben 45000 opere tra sculture, installazioni, dipinti, fotografie, disegni e incisioni tra le più importanti collezioni europee. Il dialogo tra le opere storiche e l’odierno dibattito culturale, costituisce la ricerca di contemporaneità che da sempre ha contraddistinto l’impegno originario della GAM. Opere dei grandi maestri dell’ottocento come Medardo Rosso, Fattori e Pelizza da Volpedo, e quelle dei massimi artisti del Novecento, Martini, Casorati, Morandi e De Pisis sono presentate in modo da rendere manifesta la loro capacità di parlare al presente, rivelando tutta la loro modernità e ricchezza.

In più grazie all’ampio patrimonio, delle più apprezzabili avanguardie storiche, creazioni di autori come Picabia, Paul Klee e Max Ernst possono relazionarsi e confrontarsi con le nuove avanguardie del secondo dopoguerra, con lavori di Boetti, Paolini, Zorio, Pistoletto e Penone. Un florilegio di opere che ben descrive l’Arte Povera.

Ovviamente è sempre molto ricca l’offerta delle mostre temporanee. Negli anni passati, artisti quali Warhol, Lichtenstein, Renoir, Degas etc. Sono stati fra i protagonisti di esposizioni veramente molto coinvolgenti. Per gli appassionati dell’impressionismo ( e come non esserlo?), quest’anno la Gam ha presentato la mostra temporanea su Monet (per chi ancora non l’avesse vista, c’è tempo fino al 31 Gennaio del nuovo anno).

Un’esposizione straordinaria con oltre quaranta capolavori, concessi dal Museo d’Orsay, del padre dell’impressionismo. Alcuni di questi, è la prima volta che sono esposti in Italia, in più grazie ad un’attenta selezione di opere, è possibile ritrovare i luoghi che Monet utilizzò per la sua ricerca sui riflessi sull’acqua, e la resa luminosa della neve. La mostra, rivela i tratti decisivi, della pittura di Monet, evidenziando l’evoluzione del suo percorso artistico.

C’è anche la mostra Il Mercante di Nuvole. Studio 65: cinquant’anni di futuro che celebra i 50 anni di attività di Studio 65, un collettivo di architetti riunitosi per contrastare il conformismo dello stile “moderno” con idee creative, e un design radicale; quindi progetti e oggetti molto fantasiosi e originali. Andare alla Gam è un’esperienza da consigliare a chiunque, arricchisce, stupisce e immancabilmente permette di passare una giornata ricca di contenuti.

Per info www.gamtorino.it

Andrea Frullini