Filosofia in giallo

28 Febbraio 2017

di Isabella Grassi

Davanti a un nutrito pubblico i due scrittori si sono confrontati e hanno così soddisfatto le numerose domande e le curiosità a loro richieste.
È stato un pomeriggio intenso, dove Bobby Lago e Gaia si sono messi a nudo. Si è spaziato con Rousseau parlando dei concetti di “competizione e cooperazione”.
Ilaria Gaspari è laureata alla Normale di Pisa in lettere e filosofia e Giovanni Bertani, oltre che la laurea in economia e commercio ha un MBA  preso a Cardiff (UK), e l’accoppiata si è subito rilevata esplosiva.
Il pubblico ha fin dall’inizio posto domande a Ilaria Gaspari sul perché abbia ambientato il suo romanzo nella Normale di Pisa e sul ruolo che questa istituzione ha nel formare i futuri studiosi.
Domande piccanti, cui entrambi gli scrittori hanno dato risposte pungenti.
Dopo che Ilaria ha analizzato il significato del termine competizione che per sua personalissima esperienza la ha portata ad attribuirle un significato se non negativo comunque estremista, è intervenuto Giovanni che ha tenuto una interessante digressione sulla nozione di “Cooperazione e conflitto”.
Prendendo spunto dai suoi studi economici ha infatti illustrato un caso narrato da  Rousseau nella sua opera “Discorso sull’origine e i fondamenti della ineguaglianza fra gli uomini” intitolata Una sfortunata caccia al cervo, per illustrare il concetto di cooperazione ed i suoi effetti.
Narra Rousseau che una squadra di cacciatori decida di cooperare per catturare il cervo e come si accordino dividendosi in due gruppi, stabilendo che coloro che lo avessero trovato lo avrebbero spingere verso l’altro gruppo che così sarà in grado di sparargli. In caso di successo entrambi i gruppi divideranno il bottino.
Accade però che pur essendo da tutti ritenuto che lo spirito cooperativo  porti al risultato migliore in termini di collettività, uno dei due gruppi scelga la via egoistica e quindi spari ad un lepre sprecando così tutte le munizioni che ha a disposizione, talché quando si imbatte nel cervo non può mettere in atto il  piano stabilito. Il cervo la fa così franca.
Si assiste quindi ad una defezione che ha un impatto sul bene collettivo.
Egoisti/altruisti sono termini estremi come bene e male.
Vero è infatti che se in una coalizione si prende un accordo per raggiungere un fine per ottenere una certa utilità globale e qualcuno “scartella” la coalizione crolla. La difficoltà della coalizione in pratica dipende dall’insicurezza che tutti facciano come faccio io, per cui se c’è un free rider io ne ricavo uno svantaggio.
Questo non sapere quale sarà il comportamento dell’altro dipende dalla scarsità di informazioni che si hanno a  disposizione sulle possibili mosse dell’altro.
Mentre ascoltavo queste parole per un attimo mi sono dimenticata di essere ad una presentazione di un noir, mi è sembrato di essere nuovamente studente ma l’ambiente era più rilassato ed in cattedra non c’erano i professori.
Tornata a casa ho però riflettuto molto sui concetti che sono stati espressi e così ho intervistato per voi Giovanni Bertani chiedendogli alla luce di ciò di analizzare entrambi i romanzi per vedere se vi siano o meno applicazioni di questo concetto.
Innanzitutto, così risponde lo scrittore, lo schema classico del giallo è quello del gioco non cooperativo, cioè a somma zero per cui “uno vince e l’altro perde (se James Bond vince, Goldfinger perde)”. Entrambi i romanzi, sia il mio che quello di Ilaria escono da questo schema e sono dei giochi a somma non zero, cioè dei giochi a carattere cooperativo.
In pratica tra i personaggi c’è un contratto o se preferiamo un codice di comportamento riconosciuto valido, per esempio per Bobby Lago nessuno viene tradito, nessuno viene abbandonato, nell’Etica dell’acquario tra i personaggi vale la regola per cui si erano “promessi mille volte di restare sempre amici”.
Il punto è però che  nel primo caso ci si trova in una situazione mista, cioè il gioco cooperativistico all’interno del gruppo dei pari diventa gioco non cooperativo (cioè a somma zero), quando il Grisbì diventa il trofeo tra due gruppi antagonisti.
Nel caso del romanzo di Ilaria Gaspari,  ci si trova all’interno del dilemma del prigioniero ed è evidente a pagina 14 quando il personaggio dice: “nessuno di noi fiatava. Eravamo imbarazzati (omissis) come fosse un gioco”. Alla fine il rischio è che un nodo irrisolto per uno dei giocatori potrebbe spezzare il contratto.
Per chi volesse sentire ancora Giovanni Bertani e volesse nel contempo conoscere meglio Bobby Lago informo che i prossimi appuntamenti con lo scrittore sono il 1 marzo 2017 alle 21:00 al Circolo della Stampa di Cento dove il giornalista Giuliano Monari lo intervisterà con diretta streaming anche su area centese.com

https://www.facebook.com/events/1147600202029816/

e l’11 marzo 2017 alla libreria Mondadori Megastore di Bologna alle 18:00 dove ad intervistarlo sarà il giallista bolognese Massimo Fagnoni

https://www.facebook.com/events/148255922356520/

Ecco una breve presentazione del romanzo:
Bobby Lago, contrabbandiere uscito di prigione sulla cinquantina, conduce una vita onesta ma priva di significato. Una mattina la sua esistenza immobile viene sconvolta da un rapinatore ben vestito che fa coppia con una donna dal naso impertinente, molto abile con le pistole. Scambiato per un complice, non gli resta che darsi alla macchia. Inseguiti sia da poliziotti corrotti che da trafficoni senza scrupoli, rapinati a loro volta, estranei fino al giorno prima, ben presto comprendono di non avere scampo se non trasformandosi nei peggiori tra i peggiori. Da inseguiti si fanno inseguitori, da colpevoli a giudici e, in fine, esecutori spietati. Cinico e disincantato, sedotto dal desiderio di una vita migliore e a suo modo idealista, Bobby Lago è un duro e puro. Alla fine ritroverà l’uomo che era, ma dovrà fare i conti con la sua solitudine e con un passato ossessivamente presente, che non lascia scampo neppure ai peggiori.”

Per la rassegna “Un pomeriggio in giallo” alla Mondolibri di Parma il prossimo appuntamento è fissato per il 24 marzo 2017 alle 17:30 dove, sempre nei panni di Bobby Lago, Giovanni Bertani ci presenterà Anna Maria Sdraffa, e la nuova avventura del Commissario Corrado Sivori nel romanzo edito da 0111 Edizioni dal titolo “L’Agamennone”.

In tutte le occasioni le letture saranno ad opera di Isabella Grassi.

Gli eventi sono pubblicizzati sulla pagina fb del personaggio Bobby Lago.
https://www.facebook.com/pg/Bobby-Lago-590518757699137/about/?ref=page_internal

Seguitemi e ne vedremo delle belle.

Salva