Fausto Coppi – L’affollata solitudine del campione

7 Dicembre 2019 ore 21
FAUSTO COPPI – L’AFFOLLATA SOLITUDINE DEL CAMPIONE
Teatro Stabile di Torino

Con: Gian Luca Favetto, Michele Maccagno e Fabio Barovero
Testo e Regia: Gian Luca Favetto
Durata: 90′

Arriva a Cumiana la storia di una leggenda del ciclismo. Fausto Coppi. Il 7 dicembre al Teatro della Parrocchia di Cumiana, ore 21.

Fausto_Coppi_Giro_d'Italia_1958
Fausto_Coppi_Giro_d’Italia_1958

La storia di un uomo dentro la storia, di un campione, di una persona gentile e riservata diventata già in vita, al di là delle intenzioni, una leggenda. Un uomo sempre in fuga che riassume in sé la storia di quel lembo di Piemonte sud orientale che lo ha forgiato. Non un ricordo, ma un racconto che si avvale anche delle pagine di chi ha ammirato e cantato le sue imprese, da Dino Buzzati a Vasco Pratolini, da Orio e Guido Vergani a Curzio Malaparte.

Fausto Coppi. L’affollata solitudine del campione è un progetto di Gian Luca Favetto con Michele Maccagno, Gian Luca Favetto, Fabio Barovero e con Letizia Russo, una produzione del Teatro Stabile di Torino e della Fondazione Circolo dei lettori.
Lo spettacolo fa parte del progetto Storia di un campione, 100 anni di Fausto Coppi  della Regione Piemonte, realizzato dalla Fondazione Circolo dei lettori e dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, in collaborazione con DMO Piemonte Marketing e Piemonte Dal Vivo.
I cent’anni dalla nascita di una delle più importanti figure del ciclismo del Novecento sono l’occasione per promuovere una celebrazione dello sport, del profondo legame che Coppi ebbe con il territorio piemontese, ma anche per rievocare un momento storico e sociale entrato a pieno diritto nell’immaginario collettivo del nostro Paese.
Un personaggio che va oltre la sua stessa leggenda, intrecciando le proprie imprese sportive con la storia e il costume del nostro Paese. Un simbolo dell’eroismo più grande, quello della fatica, del sudore, del sacrificio, che rappresenta anche la forza del suo territorio. Un uomo solo in fuga, tenace, caparbio, figlio di contadini che ha scelto di non piegare la schiena sui campi, ma sul manubrio. «L’hanno chiamato l’Airone, perché aveva ali al posto delle gambe e, invece di pedalare, volava – scrive l’autore – l’hanno chiamato il Campionissimo, perché meglio di lui nessuno in sella a una bici».
È stato il protagonista dell’età d’oro del ciclismo, ha riempito le pagine sportive dei giornali con i suoi trionfi – tre Mondiali, cinque Giri d’Italia, due Tour de France, tre Milano-Sanremo, una Parigi-Roubaix, per citare alcuni dei tanti trofei conquistati tra il 1937 e il 1959. Ma anche le pagine delle cronache mondane con il suo amore proibito. Lo spettacolo ne restituisce la grandezza e l’umanità. Quando non correva viveva a Novi Ligure: da questo triangolo di Piemonte, da questo «orizzonte di pianura e colline, è partito alla conquista del mondo».

Mulino ad Arte cura anche la direzione artistica di “Live Show Orbassano” e “Live Show Pinerolo”. Quest’anno, per permettere agli spettatori di circuitare nei tre teatri della provincia torinese, verrà messa a disposizione dallo sponsor Stilcar un’auto elettrica per un servizio gratuito di  navetta.

BIGLIETTI:
12€ intero
10€ ridotto  (Over 65, Under 25, Disabili, Tesserati CRAL)

ABBONAMENTI:
Intero per 8 spettacoli: 67 €
Intero per 9 spettacoli: 75€
Ridotto per 4 spettacoli: 35 €
Young (fino ai 25 anni): 65 €
Abbonamento Intrecci: 95€
(3 Spettacoli Live Show Orbassano, 3 Spettacoli Live Show Cumiana, 3 Spettacoli Live Show Pinerolo)
Domeniche in Famiglia 1 Adulto + 1 Bambino/a: 50 €
PER INFO E PRENOTAZIONI:  370.3259263 / info@mulinoadarte.com