Estrazioni minerarie nello spazio: una realtà sempre più concreta.

di Sara Fabiani

E’ il Lussemburgestrazione2o ad annunciare l’obiettivo riguardante lo sfruttamento minerario di ben tredicimila asteroidi in orbita vicini alla Terra.

Il ministero dell’economia lussemburghese annuncia che “avere accesso a risorse inesplorate nello spazio consente così, di non  danneggiare alcun habitat naturale.”

Quasi fosse la trama di un film, il paese vuole tentare a piccoli passi di “conquistare”, o meglio impiegare anche lo spazio.

Un insieme di leggi che minerà la garanzia di chi sfrutterà i minerali estratti dall’asteroide e la messa in sicurezza delle risorse estratte.

L’idea messa già a frutto dalla Nasa era quella di attuare il piano fra il 2020 e il 2030 ma è ancora lasciata al futuro per i costi dell’impresa che risultano essere piuttosto elevati.

Il Lussemburgo però, sembra avere già le idee chiare, come annuncia il programma presente sul sito del governo “SpaceResources.lu”, il primo in ambito Europeo.

Anche se lo stato tiene a precisare di voler condividere tutto questo con altri Paesi procedendo con degli accordi multilaterali.

Oro, platino, palladio e iridio sono le risorse che “ospitano” gli asteroidi e sono le stesse su cui il governo del Lussemburgo ha messo gli occhi.

Si ritiene che minerali del valore di miliardi e miliardi di dollari siano contenuti in un solo metro cubo di asteroide.

Il progetto è ancora in fase di attuazione ma si lanciano le basi in una nuova attività che darà l’accesso alle risorse minerarie nello spazio.

E’ prevista l’assegnazione del budget complessivo a fine anno con il quale lo Stato potrà dare il via a questa nuova missione.