Elogio dell’Agriturismo

6 Settembre 2017

di Simona Palo
Premesso che personalmente inizio ad agitarmi se anche solo una piccola coccinella vola intorno a me, se invece un piccolo ragnetto decide di farsi una “vasca” vicino al mio comodino vado in iperventilazione e chiamo i soccorsi, ovvero mia madre se è nelle vicinanze..piccolo particolare, ora vivo da sola e devo fronteggiare queste emergenze con le mie sole forze.
Questo per dirvi che il contatto con insetti, volanti e non, non mi è proprio congeniale..anzi, ancora oggi una parte di me è convinta del fatto che una mattina, un’enorme cavalletta volata all’improvviso sullo specchietto laterale dell’auto, mi abbia fissato intensamente e con odio, prima di allontanarsi grazie ad una mia sterzata repentina…come se tutta la vita mi fosse passata davanti!!
Nonostante questa piccola fobia negli ultimi anni sono invece diventata un’amante delle ferie in mezzo alla natura, seppur a dosi e a distanze misurate, rivelandosi per me la soluzione migliore per sfuggire alle folle che si incontrano solo nelle località turistiche piu’ gettonate: è la vacanza in agriturismo che mi ha conquistato, e che mi permette di trascorrere qualche giorno di relax e totale tranquillità, vicina ai paesini piu’ belli d’Italia.
Ho riscoperto, insieme ad alcuni amici, il piacere di scovare strutture immerse nel verde, che fosse per una sola giornata di ‘stacco’ dal lavoro o per un breve week end, nella mia Romagna cosi come in Toscana, in Umbria o nelle Marche, e non sono mai tornata a casa delusa.
Mi sono chiesta, inoltre, a cosa sia dovuto il boom di queste strutture, che ultimamente dirotta una buona fetta del popolo vacanziero dai tipici luoghi marittimi a piu’ appartati paesini in cui si vive ancora una vita semplice, ma piena.
Forse la risposta alla mia domanda risiede proprio nella semplicità, nella voglia di tornare, anche solo per poco, al piacere di non avere orari e di lasciarsi vivere senza dover per forza preoccuparsi di “oggi devo tornare prima dalla spiaggia per sistemarmi, truccarmi e vestirmi per la cena in quel locale elegantissimo..Oddio ma devo prenotare altrimenti sarà troppo tardi!!”..a volte anche le ferie possono diventare un lavoro!
Nella quiete di una nuotata in piscina, circondata da colline, alberi e fiori, magari con vista su qualche splendido borgo che solo il nostro paese possiede, mi sono quindi spesso trovata a pensare che forse, gli anni delle eterne giornate a rosolarsi al sole, in attesa di  divertenti serate tra amiche in discoteca fino a tardi, siano finiti senza troppo rimpianto, come è naturale che sia, e abbiano lasciato la consapevolezza di quello che conta ora.
Ora prevale il piacere dell’accoglienza e dell’ospitalità che trovo ad ogni arrivo in agriturismi a conduzione familiare, qui ho riscoperto la soddisfazione di fare colazione, spesso con prodotti fatti dalla padrona di casa, marmellate, torte, ciambelle…un magnifico carburante prima di partire per una lunga camminata!
Ho condiviso una bottiglia di vino con gli amici in giardino, godendomi il venticello fresco della sera dopo una calda giornata da turisti per scoprire posti nuovi, ho accarezzato un piccolo di mulo che di notte, al rientro da una cena, mi aveva conservato il parcheggio auto, ho nuotato accanto ad un recinto di caprette e pony.
Ho intravisto solo una piccola porzione di vite totalmente lontane dalla mia, dove le strade terminano con semafori agli incroci, rotonde in cui nessuno è disposto a fermarsi per dare la precedenza, e a volte è il piu’ veloce a passare per primo..
Una vacanza di questo tipo ci puo’, al contrario, mostrare come sarebbe stata la nostra vita se noi fossimo nati in campagna, ci ricorda che quando a noi sembra di fare sforzi sovrumani per alzarci dal letto, la mattina, il gallo sveglia il contadino molto prima di noi, e c’è già un mondo che va avanti, in silenzio, senza farsi notare troppo.
E’ quindi un elogio dell’agriturismo, il mio, perchè possiamo permetterci, ogni tanto, di tornare un po’ bambini e mettere noi stessi al primo posto, perchè la vita vera non sempre è un abito luccicante e un tacco 12 che finita la serata si ripongono nell’armadio, molto piu’ probabilmente è un paio di pantaloncini comodi a fiori, una maglietta bianca ed un paio di scarpe da ginnastica fuxia fluo, con cui stendersi su un prato e magari..alzarsi, ed iniziare a correre, mentre si è inseguiti da una cavalletta!