E’ tempo di vaccini…

Con la stagione fredda alle porte, arrivano le prime influenze di stagione.

Dopo qualche giorno di incubazione, normalmente, si passa ad uno stato febbrile (38°-39°C).

Mal di testa, astenia (ovvero un calo intenso delle nostre energie) dolori articolari e muscolari,  a cui possono seguire rinite, faringite e tosse.

La norma dice che nel giro di qualche giorno tutto passa e si è nuovamente in forma.

A volte però, il decorso dell’’influenza non è sempre innocuo, e può sfociare in gravi complicazioni. Ne sono interessati soprattutto gli ultrasessantacinquenni, i bambini, le donne incinte e le persone affette da malattie croniche.

Di conseguenza la migliore protezione dal contagio dell’influenza è la vaccinazione.

Le vaccinazioni contro questo virus non proteggono solo l’individuo che si vaccina ma anche tutti quelli che gravitano attorno alla sua vita privata e professionale, e soprattutto tutte quelle persone che non possono, per svariati motivi, farsi vaccinare.

Se il nostro medico di base ritiene, dopo attenta valutazione della situazione, che si appartiene ad un gruppo a rischio conviene farsi vaccinare per evitare complicazioni dovute all’influenza stagionale.

Ovviamente queste valutazioni che raccomandano la vaccinazione contro l’influenza sono fornite e si basano esclusivamente su indicazioni mediche.

In ogni caso vi possono essere delle ragioni professionali e o aziendali per farsi vaccinare.

Il momento migliore dell’anno in cui sottoporsi alla vaccinazione è tra metà ottobre e metà novembre.

Giacomo Costantino