Difficile scegliere la scuola adatta?

Secondo uno studio di AlmaDiploma c’è sempre una gran confusione per un ragazzo nella scelta della scuola da seguire sia dopo i tre anni delle medie sia dopo i cinque di un istituto superiore.

L’annuale indagine sul Profilo dei diplomati 2014, effettuata su un campione di circa 40mila ragazzi usciti dalla scorsa maturità, presentato ieri da AlmaDiploma, al ministero dell’Istruzione, è tornata a mettere in evidenza luci e ombre del nostro sistema scolastico. Undici diplomati su 100 ripeterebbero indirizzo di studio e scuola; 7 su 100 sceglierebbero invece un diverso corso dell’istituto fequentato. Il 41% cambierebbe principalmente per studiare materie diverse; il 22% per compiere studi che preparino meglio al mondo del lavoro. Su quest’ultimo aspetto si evidenzia un marcato cambio di passo: poco più di un diplomato su due (52%) ha svolto esperienze di alternanza scuola-lavoro, dandone un giudizio più che positivo (nel 91% dei casi). Il 32% degli intervistati ha compiuto periodo di studi all’estero; ed è sempre più apprezzato lo studio delle lingue e dell’informatica(fonte Il Sole24 ore).

Questa confusione inevitabilmente si trasferisce nel mondo del lavoro, dove il più delle volte esistono buchi in alcuni settori e sovraccarichi in altri.

Il settore alberghiero, ad esempio, è alla ricerca di personale con cuochi, pizzaioli e personale di sala molto richiesto ma difficilmente reperibile sul mercato.

Lo stesso dicasi per il mondo dell’agricoltura dove per trovare braccia disposte alla cura del terreno o degli animali si fa spesso riferimento alla forza lavoro degli extracomunitari, mentre al contrario nel settore giuridico e nel mondo della scuola si registrano dei surplus a dir poco esagerati. Basti pensare che nella sola regione Lazio sono presenti più avvocati che in tutta la Francia oppure che il numero di docenti precari o inoccupati supera il numero complessivo dei docenti della Spagna.

Insomma ai ragazzi di oggi conviene dare un’occhiata al mondo del lavoro e alle proprie richieste prima di fare una scelta, che a quanto pare, il più delle volte risulta avventata.