Dieci anni fa le Olimpiadi a Torino

 

di Francesco Pellino

Oggi, 10 febbraio 2016 è una data importante per la Città di Torino, si celebrano infatti i dieci anni dalle Olimpiadi Invernali del 2006.

Torino è stata la terza città italiana ad ospitare una Olimpiade, le prime due furono Cortina d’Ampezzo nel 1956 e Roma nel 1960.

I XX Giochi Invernali, si sono svolti a Torino e in altre otto località del Piemonte dal 10 febbraio al 26 febbraio del 2006 e da quel momento la città di Torino e l’intera regione hanno subito una trasformazione sia dal punto di vista artistico culturale che dal punto di vista mentale. Dal 2006 infatti, in città si è potuto ammirare uno stravolgimento che ha portato il capoluogo sabaudo ad essere perennemente ai primi posti delle città più visitate d’Italia. Le bellezze artistiche della città, le continue rassegne culturali, l’ammodernamento del settore dei trasporti pubblici, i numerosissimi eventi sportivi e il settore turistico ricettivo  dal 2006 hanno dato un impulso straordinario a questa città che aveva bisogno di un avvenimento del genere per poter cambiare faccia.

Il profumo della gioia e della serenità misto a neve che si respirava in quei giorni era fantastico. Le vie della città erano sempre stracolme di giovani e turisti provenienti da tutte le parti del mondo e non si faceva in tempo a partecipare ad un evento che nella stessa ora, ma dall’altra parte della città, c’era qualcos’altro di altrettanto meraviglioso a cui partecipare.

Le Olimpiadi per Torino sono state fondamentali, hanno dato alla città quella caratura internazionale che probabilmente mancava, non si andava oltre i propri limiti, la città si adagiava sulle proprie bellezze senza però mostrarsi lontano dai confini territoriali.

Dal 2006 invece, a Torino è rinata ed insieme a lei anche i cittadini di Torino hanno preso coscienza dell’enorme potenzialità che si nascondeva in città.

Dal 2006 a Torino è ricomparsa la frenesia, la voglia di emergere, la passione.

Dal 2006 il motto in città è: Passion lives here.