Dal 4 al 9 maggio il 31° Torino Gay and Lesbian Film Festival

di Andrea Frullini
Ritorna il 4 maggio, nella città dove è nato, a Torino, il 31esimo TGLFF, o meglio conosciuto come il Torino Gay & Lesbian Film Festival. Un festival cinematografico di genere, ormai vero e proprio punto di riferimento per il sempre più complesso universo cinematografico.
Un’occasione importante per cogliere realtà e tematiche, che altrimenti non sempre raggiungono la superficie. Dal 4 al 9 maggio presso la Multisala Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema avverrà lo svolgimento di questo importante Festival, patrocinato dal MiBACT (Direzione generale per il Cinema, della Regione Piemonte e del Comune di Torino) e amministrato dallo stesso Museo del Cinema di Torino.138_two_dads
Quest’anno il tema sviscerato tramite le proiezioni che saranno proposte è forse una sintesi della ricerca effettuata in trent’anni dei festival precedenti; come chiarisce perfettamente il titolo del tema principale dell’evento “ Infiniti sensi, precise direzioni”, è chiaro l’intento di riuscire a cogliere e presentare, storie differenti, dove l’attenzione a sviluppare tematiche derivanti da una creatività altra, possono essere una realtà per nulla insolita, mantenendo una coerenza d’intenti e di etica sociale.
Come sempre un’edizione ricca di proposte, quest’anno ben 84 film, tra cui 8 anteprime mondiali, saranno presentati al pubblico; una platea come di consueto preparata e attenta oltre che sempre più numerosa di anno in anno.
Numerose le nazioni presenti, in testa con 18 film gli Stati Uniti d’America e l’Italia con ben 14 film prodotti tra il 2015 e il 2016. Una parte significativa e importante, che ben rappresenta il fare creativo della produzione nazionale, un vanto per il festival, come ricorda il direttore Giovanni Minerba, forte sostenitore delle produzioni autoctone, infatti, anche quest’anno sarà presente la tanto apprezzata sezione Km 0: gli italiani.
Anche nazioni come la Germania (che presenterà 8 pellicole), Inghilterra, Canada e Francia parteciperanno a questo trentunesimo Festival. Un’edizione ricca anche di produzioni extra europee, infatti, saranno proiettati titoli provenienti dal Vietnam, Iran, Cuba e anche Tunisia e India.
Particolarmente nutrita la sezione italiana, che vede il ritorno di nomi noti, come il cagliaritano Giovanni Coda (già molto apprezzato per il suo lungometraggio Il rosa nudo del 2013) che presenterà Bullied to Death, dove è narrata la storia di un quattordicenne, vittima di bullismo omofobo. Molto atteso anche l’ultimo lavoro di Fortunato Calvino, che in La Tarantina narra la storia di un femminiello napoletano, ripercorrendone le vicende.
Tanti sono i titoli e i nomi che si affacciano a quest’ultima edizione del Torino Gay & Lesbian Film Festival con produzioni che descrivono vicende particolari, che spesso sono tratte dalla semplice redirector_rolandemmerich_bassa_84altà, utilizzando il metro descrittivo delle pellicole di lunghezza tradizionale o anche con un vasto numero di cortometraggi.
Da non perdere gli omaggi che saranno tributati a personalità artistiche, recentemente scomparse quali David Bowie, la cui vita artistica sarà ricostruita e ripercorsa attraverso la proiezione dei suoi videoclip più significativi. Sarà ricordato inoltre Giovanni Rondolino, indimenticato fondatore nel 1981 del Festival Cinema Giovani e autore di veri capisaldi della letteratura inerente al cinema (La Storia del cinema una vera e propria bibbia per generazioni di studiosi della settima arte); tramite la proiezione di Un chant d’amour di Jean Genet (Francia 1950) sarà reso l’omaggio a una delle figure più significative del panorama culturale piemontese e non.
Inoltre sarà proiettato Una giornata particolare, per tributare il giusto ricordo a un gigante della cinematografia recentemente scomparso: Ettore scola. In sala durante la proiezione sarà presente anche la figlia, Silvia Scola, che ricorderà il compianto padre.
Ricchi gli avvenimenti dedicati all’apertura e alla chiusura della manifestazione. Alla serata inaugurale, che avverrà il 4 maggio, condotta dall’attore e scrittore Fabio Canino, sarà presente come ospite musicale la cantante Chiara, e sarà proiettato in anteprima l’ultimo lavoro di Roland Emmerich (USA, 2015) Stonewall.
Nella serata conclusiva, il 9 maggio, oltre ad essere decretati i vincitori è prevista l’esibizione canora della cantante Paola Turci, che partecipa anche con l’incarico di giurata del festival; sarà anche possibile vedere in anteprima il film Baby Steps di Barney Cheng.t_coda2
Gli organizzatori di questo Festival pensano innanzitutto a soddisfare le esigenze culturali del pubblico più vasto, e quindi la programmazione è pensata per soddisfare le esigenze di una platea la più possibile eterogenea.
Molto utile, ancora, l’app ufficiale del 31° TGLFF, già disponibile e operativa. Tramite quest’applicazione gli appassionati possono accedere facilmente a tutte le informazioni relative al Festival, consultare il programma e acquistare i biglietti in prevendita.

Per info www.tglff.it