Il Cuore Nero: Potere, istituzioni e forme di controllo sociale

24 Luglio 2017

di Gioacchino Onorati Editore

Collana di settore diretta dal Prof. Luigi Alfieri:
La morte quale minaccia è la moneta del potere. Qui è facile mettere una moneta sull’altra e accumulare enormi capitali. Chi vuole riuscire ad aggredire il potere deve guardare negli occhi senza timore il comando e trovare i mezzi per sottrargli la sua spina.

Elias Canetti, Massa e potere

La costruzione di identità collettive, nelle varie forme di appartenenza di gruppo, rappresenta uno dei fenomeni sociopolitici più inquietanti.

Comporta infatti atti organizzati di privazione di diritti, emarginazione, persecuzione, fino all’omicidio di massa. La partecipazione a un compito di morte diventa il momento più intenso, sentito e decisivo dell’appartenenza a una collettività.
Proprio i comportamenti politici più brutali e distruttivi chiamano a raccolta non minoranze esaltate, bensì le persone “normali”. Anzi, il consenso all’estremo diviene il contrassegno della “normalità”. Nasce un paradossale “senso civico”: il dovere di dare la morte (o di negare la vita, o di respingere ai margini di essa) è riconosciuto come il legame sociale fondamentale.

La violenza dello Stato radicata nelle diverse istituzioni (dal carcere all’esercito), la violenza di massa come strumento principe del consenso politico, i fenomeni di marginalizzazione e distruzione, rappresentano il cuore nero del potere, che la collana intende tanto analizzare quanto denunciare, in un’ottica non solo di ricerca scientifica ma di resistenza civile.