Contaminanti nell’ambiente

31 Maggio 2017

di Meri Lolini   

Nell’ambiente sono spesso presenti dei contaminanti che provengono dalle attività antropiche svolte nel territorio. Una delle fonti di contaminanti continua è il traffico veicolare, mentre un’altra possibile è l’attività industriale presente con emissioni che possono essere di tipo sia aeriforme che liquido oppure solido.

In tale modo possono essere sottoposti a contaminazione diverse sia l’aria che l’acqua ed anche il suolo con possibili ricadute anche sulla vegetazione del luogo. Tutte le attività industriali sono sottoposte a controlli e campionamenti da parte sia delle Aziende Sanitarie che delle ARPA, per quanto riguarda l’attività del ciclo produttivo e tutti gli scarichi sia in atmosfera che in fognatura o la produzione di rifiuti solidi.

Tutte le fasi del ciclo produttivo vengono controllate.

Viene fatto uno studio sulla prevalenza dei venti per sapere, dove possono essere rilevate le presenze di alcuni inquinanti durante i momenti di pioggia e quindi vengono fatti campioni di suolo e vegetali, per rilevare la possibile ricaduta degli inquinanti del sito produttivo che insiste su quel territorio.

Quando si deve insediare un nuovo sito industriale produttivo o anche un nuovo termovalorizzatore ,vengono effettuati i campionamenti e le analisi di quel suolo, delle acque presenti e dei campioni di aria ed i valori ottenuti saranno considerati quelli del PUNTO ZERO di quel territorio.

Quando sarà presente l’azienda produttiva verranno ripetuti i campionamenti negli stessi punti per le stesse matrici (acqua, suolo, aria e vegetali), per valutare se vi è o meno un inquinamento ed un deterioramento in atto di quel sito. Nel territorio circostante alla zona industriale viene effettuato un monitoraggio delle acque meteoriche, che verranno raccolte in appositi campionatori e verranno analizzate per gli inquinanti oggetto dell’indagine.

Nel sito industriale viene identificata una zona dedicata allo stoccaggio delle materie prime ed una dove vengono raccolti eventuali rifiuti.

Accadono spesso anche episodi improvvisi, che mettono a repentaglio la salubrità ambientale e possiamo parlare degli incendi.

La prima cosa da fare è circoscrivere la zona dell’incendio e cercare di spegnerlo prima possibile.

Ci sono dei campionamenti di aria da fare nell’immediatezza dell’evento, che rileveranno l’inquinamento in atto più o meno grave e questo dipende dalle caratteristiche di che cosa sta bruciando e  quanto durerà questa combustione non controllata e controllabile.

Dopo aver fatto lo studio della prevalenza dei venti, capiremo quale porzione del territorio dovremmo sottoporre ai campionamenti sia di suolo , che di acqua e di vegetali presenti.

La tipologia di inquinanti da ricercare in questi campioni è dovuta alla tipologia dei materiali bruciati e comunque sono da ricercare sempre gli idrocarburi policiclici aromatici come il famoso Benzo(a)pirene, che è presente in tutti i processi di affumicamento.

Dopo tutte queste ricerche analitiche effettuate sarà o meno messo in atto un processo di bonifica del sito dove è avvenuto l’evento.