Compost

6 Marzo 2017

di  Meri Lolini

Le tipologie di rifiuti che vengono indirizzate all’impianto di compostaggio sono :

Rifiuti Urbani Biodegrabili  (RUB) dopo la raccolta differenziata
Verde come potature e scarti dell’agricoltura
Fanghi di depurazione
Scarti come sottoprodotti animali e dell’industria alimentare

Sottoponendo questi rifiuti al processo di compostaggio abbiamo una diminuizione del volume di rifiuto da destinare alla discarica ed alla produzione di ammendante che verrà classificato con caratterizzazione chimica  in due possibili classi:
AMMENDANTE COMPOSTATO VERDE ( ACV) dove sono ammessi anche rifiuti organici come scarti di manutenzione del verde ornamentale, le alghe spiaggiate le sanse vergini
AMMENDANTE COMPOSTATO MISTO   ( ACM ) dove sono ammessi rifiuti organici di provenienza urbana, rifiuti di origine animale ed anche i liquami zootecnici , rifiuti della lavorazione del legno e dell’industria tessile.
Il processo di biostabilizzazione del rifiuto porta alla produzione di un prodotto stabile dal punto di vista biologico , attraverso un processo di biossidazione  della componente organica in un sistema impiantistico nel quale si effettua un pre-trattamento meccanico volto a separare la cosiddetta frazione “secca” (sovvallo) dalla frazione “umida “ (sottovallo) dove si concentra il materiale organico . Questa viene sottoposta ad una stabilizzazione attraverso processi ossidativi da parte di microrganismi , mediante rivoltamento periodico , aerazione e bagnatura della massa , allo scopo di ottenere un prodotto il più possibile stabile dal punto di vista organico ( ossia perdita della fermentescibilità) . In alcuni casi il prodotto viene sottoposto anche un eventuale trattamento post meccanico.La biostabilizzazione può effettuata sia in presenza di ossigeno che in assenza di ossigeno ed avremo così due tiplogie di digestioni:
Digestione aerobica
Digestione anareobica
In entrambe si ha la degradazione della sostanza organica da parte di microrganismi. La digestione aerobica viene praticata nella produzione del compost , mentre con la digestione anaerobica si ha la produzione del BIOGAS che ha un contenuto di metano che oscilla tra il 50 ed il 60 %. Questo avviene in impianti dotati di reattori chiusi nei quali in assenza di ossigeno la sostanza organica contenuta nel rifiuto si trasforma in biogas dando luogo ad una fase  surnatante ed una fase di “digestato”  semistabilizzato che viene avviata al compostaggio con digestione aerobica. I due sistemi vengono scelti dopo valutazioni di tipo chimico fisico per ottenere una maggiore resa dal trattamento. L’integrazione dei sistemi sia aerobico che anareobico comporta notevoli vantaggi come una maggiore produzione di biogas , un maggior controllo dell’inquinamento olfattivo , una  maggiore compattezza della struttura impiantistica ed una minore produzione di anidride carbonica in atmosfera.

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