L’arte grafica cubana e la locandina cinematografica: Hecho en cuba!

di Andrea Frullini

– …Ma la passione spesso conduce a soddisfar le proprie voglie … – cantava il compianto Fabrizio De Andrè e con tutta la ragione di questo mondo, viene da dire. La passione è quella che ci porta a superare ostacoli, distanze e fatiche pur di appagare il nostro desiderio, qualunque esso sia. Questo è quello che accadde a Luigi Bardellotto quando nel 1998 recandosi a Cuba, subì il fascino di quella terra, e conoscendo la sua cultura, capì quanto fosse grande la sua passione per quell’isola e tutto il suo universo.

Da un incontro quasi fortuito in una libreria dell’Avana, con alcuni manifesti, è nata la mirabile collezione di Luigi Bardellotto. Collezione che ha messo a disposizione del Museo del Cinema di Torino per allestire la bella mostra intitolata Hecho en Cuba (fatto a Cuba).

Incantato dalla grafica, dai colori, probabilmente dalla libertà che esprimevano, scevri da ferree logiche commerciali, Luigi inizia a collezionare i manifesti, politici e cinematografici. Recandosi di frequente a Cuba, si documenta, cerca testimonianze e conosce anche gli autori. Professionisti ricchi d’inventiva, originalità, gente povera che anche in penuria di mezzi riesce a esprimere gesti, che spesso dalla grafica sfociano nell’arte pura.

Inaugurata il 4 febbraio, questa mostra allestita alla Mole, rimarrà fino al 29 agosto.combo_manifesti

Hecho en Cuba, comprende oltre 200 locandine e manifesti cinematografici, i cosiddetti carteles de cine, autentiche opere d’arte, testimonianze vere dell’evoluzione della società cubana. Negli anni quaranta, a Cuba vi erano circa 400 cinematografi e il modo per illustrare l’offerta (soprattutto di provenienza europea e argentina) era per lo più in stile occidentale; iInnegabile, per la vicinanza, l’influenza degli Stati Uniti.

A seguito della rivoluzione castrista del 1959, i grafici esprimono il proprio estro, liberandosi da influenze e retaggi del mondo occidentale, dando vita a un nuovo stile, creando una comunicazione originale e personale, reinterpretando i lungometraggi che provenivano da tutto il mondo. Sono autentici capolavori, immagini uniche, che catturano per la loro modernità e il temperamento artistico. Nella maggior parte dei casi sono del tutto diversi dagli originali, e spesso anche più belli e meno convenzionali.

Se amate il gesto, l’inventiva dei grafici, l’immagine che (pur bella) si mette al servizio del “prodotto”; se vi siete attardati ad ammirare locandine pubblicitarie di maestri quali Depero, Dudovich, Cappiello, allora rimarrete piacevolmente sorpresi come in un ambiente confinato e chiuso come l’isola di Cuba, il sacro fuoco dell’arte ha potuto generare meraviglie davvero originali.

Per info www.museocinema.it