Che futuro sarà?

15.09.2016

di Francesco Lisa

Ogni giorno che passa sentiamo notizie raccapriccianti, è diventata quasi un’abitudine.

Negli ultimi anni il numero di attentati, ad esempio, è aumentato in modo spaventoso. Quasi abitudine quotidiana apprendere almeno una notizia riguardante un’autobomba piuttosto che un kamikaze o un commando armato.

C’è chi l’ha già definita la nuova guerra mondiale.future

Un nuovo modo di fare la guerra, atipico e soprattutto, giustificato promuovendolo sotto il nome di un Dio.

Ma quale Dio vorrebbe vedere morire atrocemente, ogni giorno, centinaia di persone innocenti?

Qual’è quello che vorrebbe vedere un bimbo vedere la sua povera madre rantolargli accanto prima di consumare l’ultimo respiro?

E ce n’è forse qualcuno che darebbe ad un folle, la facoltà di decidere come quando è quante persone uccidere nel suo nome?

No.

Questa non è altro che pura follia.

La follia di un mondo intero che ha perso la capacità di riconoscere nell’amore per gli altri la propria forza pacifica.

Tutto, in questa società malata, ruota intorno ad un unico interesse. Un interesse che insegue solo soldi e potere, rendendo gli uomini schiavi.

Fanatiche pedine assoggettate al suo potere, incapaci di porgere la mano al proprio vicino nel momento di bisogno o di aprire la porta della propria abitazione per accogliere un suo simile in difficoltà, capaci di prendersi gioco delle diversità ridendoci sopra.

Dietro gli egoismi abbiamo perso ogni senso della nostra vita.

Abbiamo persino fatto stancare quel Dio che tanto citiamo, come a sollevarci dalle nostre responsabilità e farci scivolare le colpe addosso.

Chiunque esso sia, qualsiasi nome egli abbia, ci ha ormai abbandonato, stanco della nostra idiozia umana.

Un futuro migliore dipenderà solo dalla nostra volontà di amare e rispettare gli altri.