“C’è un libro abbandonato…”

di Sara Fabiani

31 Maggio 2016

L’originalità di Vezio Bonera spopola su Facebook.

« L’idea è stata improvvisa…» dichiara il creatore e ideatore del gruppo “C’è un libro abbandonato…” che nel giro di qualche settimana è diventato virale su Facebook.

Il gruppo è stato creato il 6 maggio 2016 con lo scopo di abbandonare libri.

« Molti affermano che la parola abbandonare sia brutta, sostengono che sia una cosa negativa, ma ha un altro significato. Dire non voglio lasciare un libro è una forma di egoismo, io credo che questo tipo di abbandono serva per ritrovare la passione per la lettura, per stimolare a leggere ed inoltre aiuta l’editoria ed i giovani scrittori emergenti.» afferma Vezio Bonera, scrittore 91enne di Milano, durante l’intervista telefonica.
Una panchina, un sedile del tram, un muretto, qualsiasi posto è il posto giusto per lasciare un libro che potrebbe leggere qualcun altro.libri_scuola

Il libro contiene in allegato un messaggio destinato a chi ne verrà in possesso in cui è spiegato che il libro non è stato smarrito ma lasciato lì appositamente per essere trovato.
Viene inoltre spiegato dell’esistenza del gruppo “C’è un libro abbandonato…” sul social network di cui vi si può entrare a farne parte.

Bonera, creatore ed ideatore del gruppo ha iniziato a scrivere e pubblicare libri all’età di 82 anni.
« Da ipovedente ho iniziato a scrivere libri perché volevo vedere se ero in grado di fare determinate cose. E’ una casa editrice piccola e lo faccio solo per il piacere di scrivere. »

Da diversi anni collabora con diverse associazioni che operano per i bambini ed i suoi libri parlano di storie vere di ragazzi ora adulti, ognuno con le proprie storie di coraggio e forza.
«Il primo abbandono è stato l’8 Maggio, ho lasciato un mio libro. In tutto sono stati sei abbandoni di cui quattro so di per certo che sono stati trovati perché si sono iscritti al gruppo.»

In poco più di due settimane la rete si mobilita, sono state raggiunte quasi 6000 persone e continuano ad aumentare sempre più.
Più aumentano gli iscritti e più commenti positivi vi sono al riguardo.

« Non pensavo di arrivare a tanto. Ho fatto tutto questo per spirito di condivisione perché ormai le persone tendono a non leggere più; preferiscono stare su internet a giocare perdendosi qualcosa di meraviglioso. Quanto darei per leggere un libro e devo accontentarmi degli audio-libri perché non posso farlo.» conclude infine Vezio Bonera.

Un’idea originale e creativa approvata da molti utenti che condividono la stessa idea e lo stesso scopo.
Ora non resta che provare l’esperienza di abbandonare un libro che ci ha fatto sognare a qualcun altro in modo che possa apprezzarlo proprio come abbiamo fatto noi.